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giovedì 17 ottobre 2013

DAEMONIA - Zombi (Dawn Of The Dead)

Black Widow
Consuetudine vuole che questo tipo di opere vengano valutate in modo pregiudiziale, per usare un eufemismo, in quanto rivisitazione di musica già edita. Ma chi di tra voi ascolta musica classica? E’ ben risaputo che in quell’ambito per una sola opera ne esistono svariate versioni che si distinguono per direzione, provenienza dell’orchestra, qualità dell’incisione… Allora vi diciamo la nostra: ben vengano lavori di questo tipo quando l’obiettivo di ridare lustro e reperibilità a materiale comunque valido, magari rendendolo più appetibile alle nuove generazioni di ascoltatori e, perché no, facendolo gustare con nuovi sapori a chi già ben lo conosceva, è pienamente centrato. Per quei pochi che non lo sanno, Daemonia è il gruppo/progetto di Claudio Simonetti (mastermind degli storici Goblin) con cui il maestro principalmente ripropone in chiave moderna, comunque più dura, il repertorio della band madre, con l’ausilio di musicisti molto capaci tra i quali spicca il nome del batterista Titta Tani, ex vocalist dei DGM. Furono proprio i Goblin, all’epoca ormai band di culto a livello internazionale grazie al lavoro fatto per il leggendario Dario Argento, ad incidere nel 1978 la colonna sonora dello storico Zombi, versione italiana del film Dawn Of The Dead,  di George Romero. Gli arrangiamenti tipicamente prog metal che la band ha cucito addosso a queste composizioni è davvero pregevole e da ai brani davvero una marcia in più… Anzi, se avete ben presente le ultime e prolisse elucubrazioni strumentali di Dream Theather e cloni attorno ad essi orbitanti, vi accorgerete di quanto la musica dei Daemonia sia molto più efficace e concreta, nonché davvero di piacevole ascolto in quanto i 53 minuti di durata del cd scorrono davvero in fretta. Claudio Simonetti è sempre il solito istrione che si destreggia tra la produzione di atmosfere davvero cupe ed angoscianti e momenti solisti ad altissimo tasso tecnico. Non da meno sono gli altri componenti tra i quali spicca Bruno Previtali, autore di ottimi soli di chitarra. Davvero una sorpresa sono le bonus tracks che vedono la rivisitazione dei brani Roller, Toccata E Fuga (si, quella di Bach!!!) ed Il Cartaio, pubblicati dal maestro in momenti successivi. Consigliatissimo a chi i Goblin non li conosce (…spero solo i più giovani tra voi lettori), a chi li conosce più che bene, agli amanti del metal e della buona musica in generale… 

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella