ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

lunedì 20 maggio 2013

U.D.O. - Steelhammer

AFM Records

U.D.O.  è uno di quegli artisti che ha fatto la storia e che merita certamente rispetto, ma che forse oggi da un punto di vista compositivo, non è più all'altezza del passato. Steelhammer è disco di heavy metal elementare, suonato in modo egregio e professionale, ma privo di arpeggi e trame capaci di fare la differenza. Il problema è nei contenuti, che sembrano dei tributi a quanto fatto dallo stesso U.D.O. e di conseguenza viene ad esserci un limite, portando Steelhammer a divenire un lavoro prevedibile e per la maggiore scontato. Il disco è suonato benissimo, le chitarre sono ben modulate, la sezione è precisa e puntuale, anche martellante all'occorrenza, la produzione è iper pulita, anche moderna se vogliamo e consente ai singoli brani di rendere al di sopra delle aspettative e del singolo valore degli stessi. Ci sono poche idee però, come se U.D.O. abbia detto tutto il possibile e stia facendo il solito discorso noto. Non può rinnovarsi un artista come lui e per questo bisogna accettarlo per quello che è, anche perché chi si avvicinerebbe ad un lavoro stilisticamente differente di U.D.O.? Ovviamente nessuno. C'è però la necessità di puntare a qualcosa di differente, nella stesura dei brani, nel loro essere accattivanti ed anche diversi nell'intensità. Alcuni cambi di formazione e l'addio di Stefan Kaufmann hanno inciso fortemente nell'essenza di U.D.O. e sul metodo compositivo usato per Steelhammer, che a conti fatti resta un disco di transizione. 

Voto: 6,5/10

Maurizio Mazzarella