Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 15 maggio 2013

SODOM - Epitome of Torture

SPV/Steamhammer

A tre anni dal precedente In War and Pieces, i Sodom ritornano con un album estremamente coerente, ma anche molto potente. E' un lavoro più riflessivo e meno immediato, ma anche più complesso, affatto ruffiano e certamente più tecnico che aggressivo rispetto a quello che è da sempre stato il classico sound del combo teutonico. Il segreto è tutto racchiuso nella chitarra di Bernemann, che con i suoi assoli taglienti ed incisivi, riesce a dettare i tempi in un album dove la sezione ritmica resta sempre e comunque l'asse portante dei Sodom. My Final Bullet è indicativo per quanto riguarda i contenuti del dico, mentre con S.O.D.O.M. si passa subito verso uno stile più tradizionale ed incline con quello che Tom Angelripper ha sempre proposto nel corso degli anni. Anzi, per certi versi si pigia talmente sul pedale che più che i Sodom, sembra di sentire gli Slayer. Siamo quindi di fronte ad un buon disco, anche se la sensazione è che sia un lavoro di transizione. Più ritmo invece scorre nelle note di Epitome of Torture, uno dei brani di maggiore spessore dell'album, a cospetto di Stigmatized che sembra uscito più dalla penna degli Slayer che da quella dei Sodom. Se Makka dietro le pelli sembra una macchina da guerra, la voce di Onkel Tom è più ruvida che mai, ma anche cruda e cattiva. Se Epitome of Torture resta sempre un lavoro di spessore, il problema resta nella prevedibilità, che mette il disco in parallelo ad altri lavori precedenti, senza farlo brillare particolarmente. Anche la produzione è nella media, da un certo punto di vista si poteva pensare ad un suono più moderno. Only for fans....

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella