Mazzarella Press Office

EMP 1

domenica 19 maggio 2013

ROB ZOMBIE - Venomous Rat Regeneration Vendor

Swan/T-Boy/Universal

Tre anni da Hellbilly Deluxe 2, ma il tempo non sembra essere passato. Fondamentalmente è stato uno il disco che ha cambiato la vita di Rob Zombie ed è stato Astro-Creep: 2000, inciso nella metà degli anni novanta con gli allora White Zombie. Da quel momento probabilmente è giunta la vera rampa di lancio, che ha visto Rob Zombie nel proseguo andare avanti con una ricetta prescritta  che cerca di approdare in un porto sicuro per non annegare. Lo stile quindi è il solito, quello di un industrial ruffiano, che ben si adatta alla voce del buon Rob e che punta sulla potenza e la melodia, con sonorità accattivanti, dai toni commerciali e certamente orecchiabili. Nessuno spunto tecnico degno di nota, solo tanta emotività e voglia di ammaliare il numero più elevato di utenti possibili. Fin qui nulla di male in fondo, il problema è che questo industrial, sembra vestirsi di un'innovazione che c'era e che oggi non c'è più, ma che ha la presunzione del settore di continuare ad esserlo. In realtà un disco come questo di Rob Zombie, è realizzato semplicemente per vendere, scavalcando quella che è l'essenza del mondo rock, quelle che sono le radici reali. Venomous Rat Regeneration Vendor è talmente commerciale, che a volte sembra di essere in discoteca. No, non ci siamo, l'uso di musica sintetica è esagerato, va bene usarla, ma nei giusti binari. Un esempio che esprime questo convetto è Revelation Revolution, inascoltabile per un vero rocker. Sconsigliato, visto che è solo un fenomeno da baraccone. 

Voto: 5/10

Maurizio Mazzarella