Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 22 maggio 2013

RATS - Siete in Attesa di Essere Collegati con l'Inferno Desiderato

Bagana Records

Bravi. Bravi e dannati. I Rats sono tornati e lo hanno fatto nel migliore dei modi un un grande disco. Il classico disco che ci si poteva attendere da una band che ha fatto la storia del rock italiano, al pari di altri gruppi maggiormente blasonati come posso essere i Litifiba, ma anche Timoria, Negrita e via discorrendo. Sono passati ben diciotto anni da La Vertigine Del Mondo, un disco di spessore, forse non compreso in base a quello che era il proprio effettivo valore. E' passato troppo tempo, ma se i risultati sono quelli che si ascoltano con questo Siete in Attesa di Essere Collegati con l'Inferno Desiderato, ne è valsa davvero la pena. Il tempo quindi sembra essersi fermato, perché i Rats hanno ripreso la propria vita esattamente da dove l'avevano interrotta. Grinta, carisma, tecnica, intensità, ispirazione e spontaneità. Un battito di pelli costante, un basso che picchia duro, una chitarra ben modulata e la voce di graffiante di Wilko che sa ancora ruggire. Siete in Attesa di Essere Collegati con l'Inferno Desiderato è un lavoro che scorre in modo fluido e dinamico, che si beve tutto d'un sorso come un bicchiere d'acqua gelata all'equatore, grazie a canzoni ad effetto, che evocano il passato, ma che sono oggi trasdotte al presente. Vivo è un pezzo che in dischi come Indiani Padani avrebbe fatto la storia della band già negli anni novanta, mentre Metafisico Equivoco non uscirebbe mai neanche dalla penna più ispirata di Ligabue. Strana la vita, ma è così. Intanto è possibile godersi pezzi come Mayday o Polaroid, l'hard di Tieniti Forte come la ruvidità di Lontano da Te e che dire delle ballate come Stai con Me oppure Il Cuore al Muro. Ottimi gli arrangiamenti, pregevoli le strutture dei brani. L'impatto è forte, la presa è immediata, la produzione impeccabile. Un grande disco, per una una grande band. Bentornati Rats, il passato era vostro, oggi lo è il futuro.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella