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giovedì 30 maggio 2013

LUNARSEA - Intervista alla Band

Lunarsea

Risponde Fabiano Romagnoli (Guitars, Keyboards):

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Ciao, “Hundred light years” e’ il nostro terzo album in studio, successore di “route code selector” del 2009. E’ un concept album di 10 canzoni, registrato agli outer sound studios a roma e masterizzato ai finnivox da mika jussila. E’ il disco del nostro ritorno dopo 4 anni di assenza in studio, ma siamo stati molto attivi sul fronte live. Quindi questo disco suona certamente piu’ “incazzato” del precedente. Volevamo vedere se dopo 4 anni eravamo ancora nelle condizioni di spingere l’acceleratore a dovere. Credo ci siamo riusciti! E ne siamo soddisfatti.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-Nel 2003 abbiamo messo le basi per il gruppo. Io e cristian abbiamo iniziato a buttare idee per quelli che saranno diventati poi i futuri LUNARSEA. Abbiamo realizzato 2 demo e 3 full-lenght in 10 anni di attivita’. Considerando che non viviamo di musica, anzi, e’ sempre piu’ problematico far coincidere la vita quotidiana con l’attivita’ della band, siamo totalmente orgogliosi di dove siamo arrivati fin qui.

Come è nato invece il nome della band?

-Era un nome che avevo sentito da un mio caro amico(non ricordo da dove lo prese)…anni fa’….molti anni fa….mi piaceva, e l’ho proposto agli altri. E’ piaciuto e divento’ il nome della band.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-I nostri testi sono un qualcosa che va’ molto oltre gli standard odierni. Cristian e’ un musicista ma anche uno scrittore(credo abbia pubblicato 2 libri). In questo album c’e’ tutta una storia all’interno veramente ben strutturata. Ma anche negli altri 2 precedenti album, i testi sono qualcosa che vanno ben oltre la semplice stesura di inserimento nelle canzoni(intendo riff,bridge,ritornello). Peccato che nel 90%  dei casi e’ difficilissimo che qualcuno si soffermi sulle liriche. Soprattutto in ambito death metal. Si fa’ una critica alla musica, alla produzione, poi se le liriche sono buone o meno, passano sempre in secondo piano. Purtroppo….

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Non siamo una band di facile digeribilita’. Non facciamo musica seguendo i canoni. Nelle nostre composizioni ci sono elementi prog,death,power e perche’ no black. Lo spettro di pubblico a cui possiamo attingere e’ molto ampio. Ma siamo coscenti che non e’ sempre un aspetto positivo. Ai puristi probabilmente faremo storcere un po’ il naso. Chi ha vedute piu’ ampie, forse puo’ trovare qualcosa di interessante nella nostra musica. 

Come nasce un vostro pezzo?

-Io o Cristian buttiamo giu’ riff di chitarra. E da li’ si struttura il resto. Non sono un amante della stesura dei brani a tavolino. Scrivo e registro un riff….mi fermo…dopo qualche giorno unisco altri riff…e piano piano si crea la canzone. Ma non torno mai indietro a fare modifiche. Non ne vale la pena,anzi, a volte e’ deleterio, ci si puo’ incastrare in un riff anche per giorni, e non e’ detto che alla fine esca qualcosa di migliore da cio’ che e’ stato registrato in prima battuta. 

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Ogni brano e’ strutturato per essere un potenziale singolo. Non ci sono brani “riempitivi” o di seconda scelta. Non ci sono momenti “bassi” nel disco…intermezzi…strumentali….etc etc. Ogni canzone ha una sua struttra definita per essere ascoltata anche senza assimilare il resto dell’album. Ci sono certo alcune canzoni piu’ dirette, altre piu’ elaborate, qualche esperimento…ma il tutto e’ strutturato per essere diretto e di impatto. La premessa era di fare un disco “incazzato” dall’inizio alla fine. E cosi e’ stato. Per il prossimo(speriamo non tra 5 anni),gia’ posso diriti che rallenteremo di parecchio e faremo diversi esperimenti. Far parte dell’underground e’ bello anche per questo, puoi fare cio’ che vuoi, tanto non hai niente da perdere. Ephemeris 1679 e’ la mia preferita. E’ l’ultima del cd…e’ una canzone che ascoltando l’intero album superficialmente puo’ non lasciare il segno, ma ascoltandola diverse volte puoi trovare tantissime sfaccettature all’interno. E’ una di quelle canzoni che puo’ superare la prova del tempo.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Non sto’ qui ad elencarle. Purtroppo la cosa che a volte veramente mi da’ fastidio a leggere nelle nostre recensioni, e’ che dopo aver investito tantissimo denaro, sforzi….devo sempre leggere per meta’ recensione la solita lista della spesa di band a cui si cerca di ispirarsi. Ragazzi, e’ SOLO MUSICA, ascoltatela, se vi da’ emozioni funziona, altrimenti no! Per essere ancora piu’ diretti, posso dirti che il mio idolo e petrucci,sono cresciuto con i theater, emiliano con steve vai come modello, cristian con i maiden, alfonso con devin townsend….queste sono le nostre fondamenta. Non abbiamo mai suonato una sola cover o una sola nota da soli a casa di un qualsiasi gruppo della famosa “scena melodic death”. Ma purtroppo siamo etichettati comunque come una band melodic death. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live? 

-Ci sara’ una promozione adeguata a livello di stampa innanzitutto. Nessuna data e’ fissata al momento. Nessun tour o release party. La eagle booking agency con la quale stiamo collaborando per il nuovo album ha l’arduo compito di far suonare 5 ragazzacci brutti e cattivi come noi da qualche parte. Sta’ lavorando a questo. 

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Nessuna delle due al momento, almeno finche’ i costi di realizzazione gravano sulla band. Fare un album e’ costosissimo, fare un album live o un dvd lo e’ ancora di piu’. E quel poco che si vende con l’album, serve a malapena per coprire i costi di trasferta per qualche live che non sia a roma. Al momento la situazione e’ questa. 

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Tante band,pochi locali a disposizione. Ma il problema non e’ italiano bada bene. Non e’ che all’estero vada meglio. 

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Danneggiato. Il cd si vende bene in anteprima, in pre-release. Dopo lo trovi scaricabile ovunque in internet e solo gli “afezionados” lo compreranno. Rimpiango i vecchi dischi di musica….dove aspettavi l’uscita del cd,andavi in negozio, lo compravi(quindi contribuendo) e poi se non ti piaceva lo barattavi o permutavi con un'altra release. Ma almeno c’era l’input di finanziare il movimento musicale delle band. Ora e’ tutto in streaming, scaricabile etc etc….questo danneggia enormemente le band nuove. Altro che dare una mano……..

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Ognuno rispondera’ diversamente. Il mio poco…fosse per me farei 5 minuti di sweep o assoli in ogni canzone. Ma non si puo’. Ecco perche’ suono nei lunar e per conto mio metto su qualche base strumentale e via a “sparare” note su note. Prima o poi realizzero’ un altro disco solista. Ma per ora ho solo tempo per portare avanti una sola band. E sono i lunarsea.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Puoi collaborare con tutti al giorno d’oggi….basta pagarli! Poi ci sono le eccezioni, vedi il grande Emanuele Casali a cui ho letteralmente fatto stalking per un mese per averlo come guest. E come parcella gli e’ bastato un buon caffe’! Che ancora dobbiamo pagargli! 

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Supportate la scena ragazzi…andate ai concerti….grazie a band come hour of penance e fleshgod qualcuno dall’aldila’(estero) finalmente si sta’ accorgendo che anche nel paese degli spaghetti si fa’ della buona musica. Noi facciamo del nostro meglio. Ma l’unione fa’ la forza! www.facebook.com/lunarseband.

Maurizio Mazzarella