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martedì 28 maggio 2013

LUNARSEA - Hundred Light Years

Punishment 18 Records
Un disco maturo ed intelligente, in linea con quanto già espresso dai Lunarsea in passato, ma più evoluto ed al passo con i tempi. L'impronta è sempre devota ad una sorta di death metal melodica di matrice scandinava, con Dark Tranquillity e Soilwork tra i punti di riferimento principali, anche se i Lunarsea, grazie alla maturità palpabile raggiunta, dimostra di non pagare più dazio a nessuno, sciorinando una notevole personalità, a cospetto di un'identità molto precisa. Il disco funziona, per intensità e qualità, i brani sono ben articolati e strutturati senza alcuna pecca, gli arrangiamenti se pur complessi, non incidono sulla presa del disco, che risulta immediata, nonostante una palese compattezza, mista da una versatilità raffinata. Tecnicamente Hundred Light Years è un disco valido, composto con grande competenza e professionalità. Nulla è studiato a tavolino, la forza del disco, è l'essere spontaneo ed ispirato. Le chitarre sono molto moderne e ben modulate, si destreggiano tra assoli taglienti e cavalcate pungenti, supportare da una sezione ritmica martellante, tra linee melodiche e riff graffianti. La produzione è molto pulita e dona al disco un suono molto moderno ed attuale. Hundred Light Years giunge a cinque anni da Route Code Selector e rappresenta il disco, terzo in carriera, della consacrazione per il combo laziale. 

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella