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mercoledì 29 maggio 2013

KOZA NOZTRA - Cronaca Nera (Parte I)

Autoprodotto
Cantautori politicamente impegnati e gruppi rock socialmente utili(inutili…) da primo maggio in piazza Laterano? Lasciate perdere… Se volete sapere chi sono gli autentici “cantori” di questi giorni oscuri, del male di vivere, del ciarpame culturale, del decadimento spirituale, vi dico senza esitazione alcuna Koza Noztra!!! Che poi siano anche un buon gruppo metal è solo un dettaglio. Certo, però, un dettaglio abbastanza importante per noi che il metal lo ascoltiamo, lo trattiamo tutti i giorni e come sempre abbiamo difficoltà a godere della musica di gruppi che riescano a distinguersi per una qualsiasi peculiarità. Questa volta poi, lo diciamo subito, quei tipi loschi dei Koza hanno ulteriormente valorizzato il risultato finale del proprio sforzo creativo con suoni decisamente all’altezza, grazie ad una produzione limpida, ma allo stesso tempo d’impatto, che mette in risalto l’efficacia strumentale dei componenti stessi e fornisce ai brani una bella botta. Tanta carne al fuoco quindi, nonostante questa sia solo la prima parte (la seconda è prevista per la fine dell’anno) di un concept che affronta “l’inevitabilità del delitto” (Cronaca Nera, appunto!!!), senza prenderne posizione in proposito, senza dire se  è giusto o sbagliato. Semplicemente c’è e noi ne siamo letteralmente assuefatti (come  due decenni fa predisse Roger Waters col suo Amused To Death…) !!! Lo si capisce in Prefazione: Propaganda, dove frammenti televisivi tratti da un giro di canali televisivi alternano simultaneamente stupri, prodotti dietetici, massacri, guerre, materassi, delitti efferati e deleteri dibattiti da domenica pomeriggio in famiglia… Il tutto montato su un tappeto di tastiere “goticamente” crescente. La seguente Cronaca Nera, pur nella sua breve durata e nella sua urgenza mutuata dal punk, è speed metal allo stato puro con un bell’assolo di chitarra e con l’Onorevole che con la sua voce inizia la declamazione dei suoi deliri (“Cronaca Nera, il mio vero porno…”). Soluzione Finale è un up-tempo ben costruito, graziato da un refrain anthemico tutto da ascoltare (ma vi prego, non fate davvero quello che dice…)!!! Minotaurus è semplicemente terribile e devastante nella sua apparente semplicità… Una base sabbathiana fa da tappeto all’Onorevole che detta le sue terribili regole per la costruzione di una razza del tutto particolare. Necessità Cannibale, con una sezione ritmica trascinante, armonie priestiane ed un bell’assolo di chitarra, è una heavy song col solito testo da far accapponare la pelle (“Cannibale per rientrare nelle spese…”). Chiude la cover di Larger Than Life dei Backstreet Boys, ribatezzata Nuovo Ordine Mondiale, letteralmente sconvolta e riadattata ai propri canoni dalla band. Un bellissimo disco, davvero, di cui aspettiamo la seconda parte con ansia per elevare al massimo possibile il già bel voto che leggete qui sotto… Nel frattempo, info su www.kozanoztra.net.          

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella