Mazzarella Press Office

EMP 1

martedì 21 maggio 2013

HENRY FOOL - Men Singing

KScope

Credo che la maggior parte dei lettori, così come il sottoscritto, difficilmente avranno idea di chi/cosa si cela dietro questo monicker, per cui è doverosa una breve introduzione per raccontare che fa capo al tastierista multiforme Stephen Bennet ed a colui che è partner di un certo Steven Wilson (il leader dei Porcupine Tree per quei pochi che ancora non lo sanno…) in uno dei suoi progetti collaterali denominato No Man, cioè Tim Bowness. La cosa strana, così come davvero strani sono gli Henry Fool, è che Tim è conosciuto come cantante mentre in questo Man Singing si limita ad accompagnare alla chitarra i suoi preziosi collaboratori, a cui si unisce un ospite davvero prestigioso che risponde al nome di Phil Manzanera (Roxy Music e Dave Gilmour band, of course!!!). Sarà un’altra stranezza inoltre o forse, a questo punto, una vera e propria provocazione, il fatto che un titolo come Man Singing sia appioppato ad un disco interamente strumentale che richiede davvero tanta attenzione per essere assimilato nonché, di base, una vera e propria passione per il prog rock nelle sue forme più sperimentali. Soddisfatto questo prerequisito, sarà davvero emozionante immergersi in un calderone principalmente tastieristico (a parte gli interventi davvero godibili di Manzanera e degli altri chitarristi presenti tesi, però, ad una certa ricerca sonora più che disperdersi in virtuosismi) che rende omaggio in modo subliminale e per nient’affatto sfacciato, di volta in volta, ai King Crimson, ai Pink Floyd, ai Camel. Davvero bella la suite iniziale, Everyone In Sweden, di ben 13 minuti, così come intrigante è l’artwork che accompagna il gradevole packaging, simil mini vinile, che avvolge il cd.   

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella