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venerdì 31 maggio 2013

CHILDREN OF BODOM - Halo of Blood

Nuclear Blast
Quando nel 1997 venne dato alle stampe Something Wild, il disco d'esordio dei Children Of Bodom, il mondo gridò al miracolo. La band finlandese in pochi minuti riusciva a concentrare tecnica, rabbia, aggressività e melodia con straordinaria abilità. Il seguente Hatebreeder rimarcò ulteriormente le abilità artistiche di Alexi "Wildchild" Laiho e compagni, che pur mantenendosi costantemente su livelli molto elevati, non sono mai riusciti a ripetere quanto espresso in quei primi due lavori. Halo of Blood è invece una netta sterzata verso il passato. In questo lavoro che esce a distanza di due anni Relentless Reckless Forever, i Children Of Bodon rivivono una nuova carriera, ripartono proprio dagli esordi, consapevoli che in loro c'è maggiore esperienza ed abilità. C'è rabbia in questo lavoro, nonché tanta qualità e spessore tecnico. La sezione ritmica è massacrante, il basso si trova in piena sintonia con la batteria, che sembra un rullo compressore inarrestabile, grazie al costante battito di pelli di Jaska W. Raatikainen in forma smagliante. A fare la differenza, ci pensa come sempre la chitarra di Alexi Lahio, tagliente e stravolgente, capace di lasciarsi andare in assoli iper tecnici corredati da melodie entusiasmanti, come anche in una moltitudine di frangenti taglienti e penetranti. Se Scream for Silence ammalia grazie ad una melodia contagiosa, differentemente Waste of Skin e la seguente title-track sono due autentiche dichiarazioni di guerra, atte ad esaltare i momenti più elevanti delle chitarre, che in Halo of Blood occupano un ruolo determinati, in connubio con le tastiere di un ottimo Janne Warman. Tra l'inquietudine di Transference, la velocità di Your Days Are Numbered e la poesia di Dead Man’s Hand on You, Halo of Blood scorre via in modo fluido e dinamico, supportato da una produzione moderna ed attuale. Se non siamo di fronte ad un capolavoro assoluto, ci siamo comunque vicini.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella