Mazzarella Press Office

EMP 1

martedì 28 maggio 2013

ANVIL - Hope in Hell

SPV/Steamhammer
Disco discreto, ma di transizione. Non è un disco esaltante Hope In Hell, rispetta i classici canoni del combo canadese, ma la mancanza di grinta e carisma, incide non poco nella riuscita, discreta, ma non eccelsa, del quattordicesimo album targato Anvil. Tecnicamente non ci sono difetti, le chitarre sono graffianti, la sezione ritmica picchia duro e la voce di Steve "Lips" Kudlow è costantemente rabbiosa. Il problema è nella prevedibilità di un album, che resta una sorta di tributo a ciò che gli Anvil hanno fatto nel corso della carriera. Ci sono brani come Eat Your Word che sanno ruggire ed alternare sprazzi di ruvidità musicale a momenti più tecnici, altri che invece sembrano più prevedibile ed anche scontati, come nel caso di Through with You, dove il riff sembra riconducibile a Smoke On The Water dei Deep Purple. La produzione è buona, sotto certi aspetti soddisfa, mentre per altri è più incline ad un sound anni novanta, a cospetto di un suono che invece dovrebbe risultare più attuale. E' il classico disco per i fan incalliti, nel quale non sono ammesse sorprese e dove la barca deve approdare in un porto sicuro per non deludere nessuno. Anche per gli Anvil a conti fatti, può valere lo stesso discorso dei Manowar, nel quale la coerenza è talmente tanta, che le idee non trovano spazio neanche per un secondo di respiro. 

Voto: 6,5/10

Maurizio Mazzarella