Mazzarella Press Office

EMP 1

domenica 14 aprile 2013

TOMMY TALAMANCA - Na Zapad

Nadir Music


Un disco stupendo di notevole spessore artistico. Un disco complesso, non semplice da comprende, che solo chi è in possesso di un concetto di musica ad ampio raggio, potrà comprendere sino in fondo. E solo coloro che hanno una cultura musicale degna di questo nome, potranno assimilare il messaggio che Tommy Talamanca vuole trasmettere attraverso questo lavoro solista dal titolo Na Zapad. E' questo un disco che probabilmente si ricollega alla metà degli anni novanta, il 1996 per l'esattezza, quando dal genio del musicista ligure venne alla luce il brano From Bellatrix to Betelgeuse, contenuto in quel capolavoro dal titolo Tribe. Quel pezzo aveva un sapore nascosto, che non poteva limitarsi solo ai suoi poco meno di cinque minuti di durata. A distanza di oltre quindici anni, la musica che scorre Un disco stupendo di notevole spessore artistico. Un disco complesso, non semplice da comprende, che solo chi è in possesso di un concetto di musica ad ampio raggio, potrà comprendere sino in fondo. E solo coloro che hanno una cultura musicale degna di questo nome, potranno assimilare il messaggio che Tommy Talamanca vuole trasmettere attraverso questo lavoro solista dal titolo Na Zapad. E' questo un disco che probabilmente si ricollega alla metà degli anni novanta, il 1996 per l'esattezza, quando dal genio del musicista ligure venne alla luce il brano From Bellatrix to Betelgeuse, contenuto in quel capolavoro dal titolo Tribe. Quel pezzo aveva un sapore nascosto, che non poteva limitarsi solo ai suoi poco meno di cinque minuti di durata. A distanza di oltre quindici anni, la musica che scorre nelle vene di Tommy Talamanca, è finalmente divenuta realtà, si è concretizzata ed allontanandosi dal concetto di Sadist, abbraccia varie cerchie stilistiche di svariata natura. Tra il sintetico ed il moderno, il progressive rock degli anni settanta e suoni tribali dalle sfumature heavy, il buon Tommy esprime tutto il proprio estro, cercando di esplorare territori nuovi, innovativi, ma sempre coerenti e consapevoli, che richiamano la storia del rock, volgendo lo sguardo a quel futuro che deve ancora arrivare. E' un disco personalità e qualità, prodotto tra l'altro in modo magnifico, con l'artista ligure che si occupa praticamente di tutti gli strumenti, dalla chitarra alle tastiere, passando per il basso, i sintetizzatori e tutti gli strumenti tribali, fatta eccezione della batteria curata da Emiliano Olcese. Un grandissimo disco.

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella