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martedì 30 aprile 2013

THE FIRE - Supernova

Valery Records

Da circa quattro mesi son tornati sul mercato discografico i The Fire, a tre anni dal riuscitissimo Abracadabra ed oggi al terzo disco ambiziosamente intitolato Supernova. E dobbiamo dir la verità è un titolo che ci sta davvero tutto, perché se l’idea primordiale della band era quella di regalare al suo pubblico un opera ad alto tasso d’energia, allora possiamo asserire che ha centrato appieno il suo obiettivo… Poi i puristi possono dire tutto quel che vogliono, possono pure contestare quest’asserzione, ma il rock deve divertire, deve farti dimenticare i casini della vita, deve trasmetterti emozioni ed i The Fire sono diventati maestri in questo. Dieci tracce, più due bonus tracks, compongono il cd per una durata di poco più di 40 minuti di musica davvero ben composta, strutturata, arrangiata, eseguita, in bilico tra il miglior aor ed echi della wave anni ’80, tra chitarre con sonorità mutuate dal mitico The Edge (U2 of course !!!) e scampoli del Simple Minds più “ariosi”. Basti ascoltare l’opener Claustrophobia, il modo in cui si sviluppa dalla militaresca rullata iniziale al micidiale refrain, accattivante senza essere banale, anzi davvero arguto e con piglio quasi sinfonico. In See You The Next Time possiamo apprezzare le influenze del gruppo di Bono Vox, di cui parlavamo prima e sia chiaro che la band non le copia in modo sterile ma le plasma in modo del tutto personale. Follow Me, che vede come guest Alteria e di cui è stato girato un videoclip, assolve splendidamente la funzione di singolo di lancio di un album rock di grande respiro. Segnaliamo che la prima bonus, Business Trash, è la stessa song contenuta nell’ultimo album del Pino Scotto nazionale, Codici Kappaò. Insomma, avete capito che Supernova ci piace… 
   
Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella