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mercoledì 10 aprile 2013

LITFIBA - Trilogia 1983-1989 (Live 2013)

Sony Music

Emozione. E' la prima parola che può venire in mente ad ogni nostalgico dei Litfiba, ad ognuno che è cresciuto con la loro musica, con chi ha rappresentato la vera storia del rock in Italia, un gruppo che ha dato il via al filone di un genere, che paradossalmente oggi non ha un seguito, tanto che spesso bisogna puntare al passato o sperare in reunion improbabile per poter respirare l'aria di quegli anni. I Litfiba hanno segnato un'epoca e lo hanno fatto per la maggiore con la Trilogia del Potere, con album dai contenuti artistici di notevole spessore, parliamo di Decaparacido, 17 Re e Tre. Con quattro quinti della formazione storica, Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, supportati da Luca Martelli alla batteria, il combo toscano si è riunito, dando vita a due serate live presso l'Alcatraz di Milano, il 30 ed il 31 gennaio, riproponendo il meglio di quel periodo, di quei dischi, con qualche brano ancor più antico. In mezzo ad Eroi nel Vento, La Preda, Apapaia ed Il Vento, ecco quindi qualche reale chicca, come Transea, oppure Versante Est, che consentono di fare un vero e proprio balzo nel cuore degli anni ottanta. La prestazione complessiva è ottima, come la registrazione, fedele e ben curata. La scaletta complessivamente è impeccabile e prevede la presenza anche di Elettrica danza. Tra Tex che chiude il doppio disco, Resta ed Istambul, l'unico neo è l'assenza di Paname, che la band ha deciso di escludere ritenendo non fosse perfettamente riuscito in nessuna delle due serate. La scaletta, è stata la medesima per ambo gli show, mentre per registrare l'album è stata scelta la versione migliore di ogni canzone per ciascuna delle singole date. Aspetti che fungono da semplici particolari, perché ascoltare Pelù tornare a cantare le canzoni che lo hanno portare a diventare ciò che oggi, Renzulli che duetta con Aiazzi ed il basso di Maroccolo che picchia, consento di fare un balzo in un passato che può tornare al presente, solo grazie alla forza della musica. E' la potenza dell'arte. I Litifiba forse senza volerlo, hanno lanciano un messaggio: che passano le epoche, trascorrono gli anni, ma la poesia resta immortale. Un appuntamento con la storia della musica al quale non si può mancare senza se e senza ma.

Voto: 9,5/10

Maurizio Mazzarella