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domenica 21 aprile 2013

KVELERTAK - Meir

Roadrunner Records

E' un gruppo molto particolare quello dei Kvelertak, ma anche molto interessante, perché riesce a proporre sul mercato qualcosa di singolare, di originale, che risulta capace di distinguersi dalla massa, pur senza presentare un qualcosa di obbligatoriamente evoluto, oppure estremamente moderno. Nulla di tutto questo, i Kvelertak sono un gruppo tradizionale, estremamente valido, che riesce a mettere insieme diversi generi, con estrema naturalezza ed anche con profonda intelligenza. Il loro è una sorta di Black 'n' Roll, che si unisce con l'hardcore e con il punk, per questo ne viene fuori un prodotto accattivante, che per certi versi potrebbe anche distanziarsi dall'idea dell'essere commerciale, eppure la loro forza è quella di piacere, di essere affascinanti e di riuscire a trovare qualcosa di melodico, in un contesto nel quale la melodia è l'ultimo dei fattori, o addirittura non è per niente un fattore. Il tutto è ben ritmato, è supportato da una sezione ritmica che ben si sposa con le linee di chitarra e nel complesso Meir si dimostra un lavoro molto più maturo rispetto all'esordio omonimo uscito tre anni fa, anche se non mancano momenti estremi, nei quali la band cerca di porre in evidenza sia l'aspetto più crudo della loro musica, che quello moderno, o che rispecchia il loro momento attuale se vogliamo. La produzione è discreta, non è estremamente all'avanguardia, ma è calzante rispetto al contesto disegnato. Non ci sono aspetti tecnici emergono, anche se Meir vedi momenti di competenza musicali davvero molto elevati. Meir può segnare uno spartiacque per il futuro: state attenti!

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella

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