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venerdì 26 aprile 2013

ANCIIENTS - Heart of Oak

Season of Mist

Se esistesse una prova del Metal, il Canada probabilmente otterrebbe la vittoria con facilità, dato che, da queste lande nordiche, vengono sfornate metal band a ritmi impressionanti. Purtroppo però quantità e qualità non vanno sempre a braccetto; infatti nonostante la grafica della copertina, capace di catturare l'attenzione e la curiosità; le musiche, presentate dal quartetto di Vancouver, non mi hanno dato molta soddisfazione, poiché, le prime quattro tracce di Heart of Oak sono perfettamente identiche fra di loro. Stessa chitarra e stesso basso che unite ad una batteria a piccole raffiche accompagnano i due vocalist senza espressione e senza capacità di trasmettere qualcosa sino al pezzo One Foot in the Light; dalla quinta traccia, con un sorprendente bell'assolo di chitarra, mi aspettavo una variazione che, in effetti si è presentata, ma solo fino alla settima traccia, che è quella dove sembrano aver dato il meglio di loro. Facendomi sperare in questa crescita ho retto fino alla fine, ma con delusione, l'ottavo ritorna alle monotonie dei primi pezzi, mentre il nono è un dolcissimo requiem dedicato ad una certa Lisa, della cui esistenza sfugge, visto che i testi sono di difficilissima comprensione a causa del pessimo uso gutturale che fa scivolare la band nella categoria progressive. I due vocalist sono dotati di una bella voce, che nei momenti privi di suoni profondi, è davvero piacevole da ascoltare, sono convinto che se l'allenassero con più devozione tirerebbero fuori una sorprendente capacità da attirare un vastissimo pubblico. Credo che come compagnia per la lettura di un libro fantasy siano molto adatti, ma se ci si volesse sfogare in pogate o altro la delusione è dietro l'angolo. In sostanza non è un brutto album, anzi è piacevole ma solo come sottofondo per qualche hobby legato al fantasy; i musicisti  sono bravi, il problema è che mantengono poca variazione di ritmo e musicalità da un pezzo all'altro, dei vocalist ho già detto sopra quanto ci fosse da discutere. 

Voto: 5/10

Luciano Gigante