Mazzarella Press Office

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domenica 24 marzo 2013

THE BLACK - Intervista alla Band



Risponde Mario Di Donato:

Mario, intanto grazie della tua attenzione! Perché proprio e solo adesso questa riproposizione di Refugium Peccatorum? Perché all’epoca, nel 1995, non si prese in considerazione la pubblicazione della sua versione in cd?

-Refugium Peccatorum rappresenta il passaggio dalla minotauro records di Marco Melzi alla Black Widow records. Avevo preso accordi con Massimo Gasperini che il vinile, doveva essere numerato e di poche copie (668) in modo che come in un quadro di autore il lavoro col tempo sarebbe diventato veramente una chicca per collezionisti. In effetti visto grossa richiesta di Refugium in quest'ultimo periodo abbiamo cosi deciso di ristamparlo in versione CD. 

Vogliamo illustrare ai lettori le peculiarità di questo lavoro e come lo vedi, a distanza di anni, nella tua discografia? Quali le differenze presenti in questa versione?  Nell’artwork c’è anche un tuo ritratto… 

-Questo lavoro deve essere ascoltato con attenzione e sicuramente visto come un percorso riepilogativo della mia musica collocata logicamente a distanza di 25 anni con tutti i suoi difetti tecnici ma comunque quello che è importante è senza dubbio la particolarità della miscela tra Metal Mentis e Ars Metal Mentis dei THE BLACK che và sottolineata per la costanza e l'importanza di tale progetto, e che personalmente ritengo indispensabile per tutte le mie composizioni e per le mie proposte personalizzate passate e future. Il mio bellissimo ritratto è stato realizzato dalla mia amica e grande artista Stefania Giansante che segue la mia musica ormai da molti anni. Peccato che per dimenticanza sul CD Refugium Peccatorum non figuri la sua firma.

Come sempre la tua arte pittorica è strettamente collegata alla tua musica. Di solito hai tratto ispirazione dai tuoi dipinti o da altre opere d’arte. Ma, è mai successo il contrario? E’ capitato che qualche tuo pezzo o, perché no, quello di qualche altro gruppo/musicista abbia ispirato i tuoi dipinti?

-Sicuramente ciò che dici è successo anche se inconsciamente perchè quando dipingo, ascolto sempre musica Metal e Classica (Bach, Brahms, Liszt, il Carmina Burana ecc) quindi in qualche occasione le sensazioni di tali ascolti hanno dato volto e forme a tante figure e scenografie inventate da me, comunque dalla musica che ascolto specialmente se essa è quella di Requiem o THE BLACK automaticamente il segno traduce tutto quello che in quei momenti il mio corpo e la mia anima aleggiano nel tunnel dell'ignoto dell'universo immaginario, riuscendo a concretizzare il tutto.

Tornando indietro negli anni, hai iniziato prima a dipingere o prima a suonare? Come son cresciute queste due grandi passioni durante il corso della gioventù di Mario Di Donato?

-Dipingevo sin dall'età di 6 anni quando la mia maestra mi scoprì “pittore”. Ho iniziato a suonare all'età di 14 anni e dopo finiti gli studi artistici al Liceo Artistico “Giuseppe Misticoni” non ho fatto altro che suonare e dipingere credendo che almeno una delle due arti innate potessero ampliare a grandi livelli il mio messaggio ma fortunatamente col tempo ho capito che tutte e due le espressioni avevano grosse facoltà di emergere nei difficili campi dell'arte e del rock. 

Quali pittori e quale genere attraevano particolarmente la tua attenzione e, sul fronte musicale, quali artisti/gruppi, oltre ai Black Sabbath, erano tra i tuoi preferiti?

-I pittori che mi hanno sempre attratto sono stati i grandi del passato e del presente come Beato Angelico, Beccafumi, Leonardo, Bosh, Piero   della Francesca, Picasso, Dalì e De Chirico. Sul fronte musicale oltre ai Black Sabbath, ci sono gli Uriah Heep, Jimi Hendrix (in primis mio maestro), Grand Funk Railroad, Ufo, Nazareth, Balletto di Bronzo e i mitici Corvi.   

Nella recensione di Refugium Peccatorum ho parlato di lavoro di transizione nella discografia di The Black, dall’heavy metal tout court a qualcosa di più elaborato. Sei d’accordo? E cosa ricordi di quel periodo (era il 1995) non tanto eccelso per la nostra musica preferita, visto l’imperversare del grunge e di tutte le nuove tendenze…    

-Sicuramente sono d'accordo su quel che tu dici, io ho voluto da sempre distaccarmi dagli altri, e i miei lavori nascevano già con l'intenzione di una elaborazione costruttiva dei pezzi personalizzata. In quel periodo come tu sottolinei, il Grunge e nuovi tipi di generi musicali Rock nascevano un pò dovunque ma chi come me sceglie la propria strada per farsi riconoscere, non aveva nessuna difficoltà ad andare come si dice da sempre “controcorrente”; controcorrente è una parola che mi piace che riesce a rendermi soddisfatto come punto di riferimento su cui giudicare, analizzare, parlare nel bene e nel male di tutte le mie creazioni e modo di essere. Oggi sto male quando penso che qusi l'80% delle bands Italiane e non, si dedicano a tutto spiano a emulare il più possibile le grandi canzoni delle grandi bands...(coverband)...morte della musica. 

Sappiamo che tu sei un’artista caratterizzato da una forte spiritualità e si credente. Ti faccio quindi la stessa domanda che ho fatto ad Antonio Bartoccetti qualche giorno fa! Il periodo di declino morale prosegue imperterrito… Basti vedere il comportamento dei nostri politici nonostante si senta sempre più in giro che tanta gente non riesce ad arrivare a fine mese… Oppure quello che combinano le nostre banche… Quali sono le tue riflessioni in proposito ?

-Hai preso un argomento che fa veramente diventare THE BLACK una bestia nera, i politici sono in maggioranza corrotti, molti di essi hanno rubato e del resto questo lo certifica anche la tv che non fa altro che dare notizie di tutto ciò e poi la loro stupida e presuntuosa indifferenza al problema del lavoro giovanile, dell famiglie disperate e dei licenziamenti e dei suicidi per motivi di lavoro. Tutto ciò è orribile e incredibile, non parliamo dell'indifferenza delle nostre banche di fronte alle comuni richieste di persone in difficoltà, se esiste l'inferno questo nostro periodo rappresenta la fossa più estrema e piena di magma che l'umanità possa ricordare dopo solo le grandi guerre e lo sterminio di innocenti. Da aggiungere tanto per concludere l'abbandono del nostro Papa del suo pontificato che sicuramente per tutti noi oltre a quello che ci raccontano, rimarrà sempre un grande mistero molto vicino alla vita del mondo ecclesiastico.

Gorgoni è davvero un ottimo album, tra l’altro osannato da chiunque abbia avuto la bontà di ascoltarlo. Vogliamo trarne un bilancio ad un po’ di tempo dalla sua uscita? 

-Su Gorgoni dico solo che mi ha portato tantissime soddisfazioni e penso mi abbia dato la conferma e il riconoscimento di essere tra i pilastri del genere Doom/Metal internazionale come compositore e chitarrista che fino a tempi remoti per me sarebbe stato solo un sogno. 

Da anni collabori costantemente con Black Widow… Parlaci di questa partnership artistica “ottimale”…

-La Black Widow insieme a Massimo Gasperini, Pino Pintabona e il fido Alberto Santamaria, hanno saputo creare con gli anni una grande realtà italiana molto raffinata e artistica. Della Black Widow fanno parte veramente solo formazioni particolari che hanno delle motivazioni diverse da tante altre bands. Volevo aggiungere che con loro mi sono trovato sempre bene perchè alla base di tutto c'è un grande rispetto e tanta ammirazione reciproca, che a distanza di 20 anni hanno solo rafforzato la nostra passata collaborazione e quella futura.

Senti, della scena attuale c’è qualche gruppo o artista che ti colpisce favorevolmente?

-Di gruppi attuali mi hanno colpito recentemente Tethra del Milanese, i Lacrimae Carontis di Foggia, i Visioni Gotiche sempre del Milanese e i pescaresi Thy Gate Beyond.

Quali sono le prossime mosse di Mario Di Donato/The Black?

-Per i THE BLACK ho in preparazione 2 album, uno dedicato al Decamerone di Boccaccio e l'altro sulle fobie umane. Sto facendo alcune collaborazioni discografiche con i Visioni Gotiche e soprattutto ci stiamo preparando per i concerti in vista in Danimarca il METAL MAGICK VI e in Polonia ancora da definirne i particolari. 

Siamo onorati di averti ospitato su queste pagine e ti ringraziamo ancora una volta. Lasciamo alle tue parole la chiusura di quest’intervista…

-Un plauso soprattutto a te Salvatore che ti occupi sempre dei gruppi Italiani, a te e al tuo staff un caro saluto. Un saluto ai tuoi lettori e spero di risentirvi presto per un altra “chiacchierata” così sottile e preziosa come questa. Nunc Et Semper, Mario THE BLACK Di Donato.  

Salvatore Mazzarella