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mercoledì 6 marzo 2013

ROTTING CHRIST - Κατά τον δαίμονα εαυτού

Season of Mist

Non è un disco semplice questo Κατά τον δαίμονα εαυτού. Non è un disco facile da capire. Ma proprio per questo, è un grandissimo album, forse il migliore mai partorito dagli ellenici Rotting Christ, che hanno puntato più sulla qualità dei contenuti  che sull'immediatezza dei brani. Può in un certo senso essere questo anche un passo indietro, perché vengono riscoperte sonorità più oscure, più vicine al black metal che al gothic, ma in questo preciso momento, inserire i Rottig Christ in un determinato settore, sarebbe un crimine per la musica, grazie alla loro caratterista ci porsi nel mezzo di tutte quelle sonorità che da sempre hanno caratterizzato la loro carriera. Se quindi Κατά τον δαίμονα εαυτού risulta in disco più incisivo e diretto, ma anche piuttosto estremo se vogliamo, non è perché sono stare riproposte delle sonorità datate, affatto. I Rotting Christ stanno provando ad evolversi ulteriormente  provando a costruirsi attorno una cornice più moderna ed all'avanguardia, con suoni più improntati ad un aspetto sintetico, che comunque resta  limitato ed usato con profondo equilibrio. E' Κατά τον δαίμονα εαυτού un disco da assaporare, da comprendere ascolto dopo ascolto, per la sua profondità  per i suoi arrangiamenti complessi, per le sue strutture articolate. C'è sintonia tra tutte le componenti di una band, che funziona in modo impeccabile. Che sa essere duro, ma anche avvolgente allo stesso tempo. I cori sono un accessorio fondamentale, con la sintonia pregevole tra le chitarre e la sezione ritmica. La cura dei suoni è la classica ciliegina sulla torta, su un disco privo di pecche e che in un certo senso, sa riscoprire ed omaggiare anche la storia della nazione di provenienza dei Rotting Christ, la mitica Grecia. Ventisei anni ed undici album in studio. Κατά τον δαίμονα εαυτού è un'opera d'arte, un capolavoro assoluto. 

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella