Mazzarella Press Office

EMP 1

Nuclear Blast 1

Nuclear Blast 4

Athlantis

sabato 26 gennaio 2013

YNGWIE J. MALMSTEEN - Spellbound


Rising Force
Diciottesimo album per Malmsteen e nulla di nuovo all'orizzonte. Nel senso che come esercizio di tecnica e velocità Spellbound è certamente un gran disco, ma da un punto di vista d'ispirazione, possiamo ben dire che ormai il buon Yngwie ha già detto al mondo quello che doveva dire. Parliamoci chiaro: questo non è certamente un disco orrido, anche perché di lavori molto mediocri in giro ne esistono un'infinità, ma non aggiunge nulla di nuovo a quanto fatto dall'ascia svedese in passato e francamente visto il suo blasone è anche lecito attendersi di più. Malmsteen si limita ad andare via in modo rapido con la sua chitarra, cerca di picchiare duro all'occorrenza, ma non ci presenta mai qualcosa di imprevedibile, o momenti che non siano scontati. Francamente sembra di sentire lo stesso assolo per tutte le tredici canzoni dell'album. Altra cose che nuoce notevolmente al disco, che Spellbound risulta un disco presuntuoso. Si, perché Malmsteen ha deciso di fare tutto da solo, di suonare ogni strumento senza l'ausilio di musicisti specifici. Ma la note dolente è che quei quattro brani che non sono strumentali, lo vedono improvvisarsi cantante e se già la loro qualità non è esaltante, ecco che questo fattore li penalizza ulteriormente  Come la produzione, a conti fatti artigianale. Non ci siamo proprio, diciamo che il nostro è un voto di stima, ma nulla di più...

Voto: 6/10

Maurizio Mazzarella