Mazzarella Press Office

EMP 1

giovedì 17 gennaio 2013

SEAMOUNT - IV: Earthmother

The Church Within

Ci mancava da un pò di tempo… Quella sensazione “d’incazzatura” che ti capita quando hai tra le mani un disco che ti piace da morire e sai che rischia di passare inosservato, a ragion veduta per giunta, perché questo è il quarto lavoro dei tedeschi Seamount, una band che non ha avuto molta fortuna, forse perché persa nei meandri del doom più ortodosso. Questa volta però i Nostri hanno corretto il tiro e, visto che sanno suonare e anche bene, hanno deciso di estendere il range del proprio songwriting verso lidi di chiara matrice hard rock, senza comunque perdere il principale modello di riferimento che è quello dei Black Sabbath. Ecco, proprio i Black Sabbath… La peculiarità di questo lavoro è quella di attingere non solo dall’era Ozzy, la più saccheggiata del gruppo di Birmingham, ma di guardare anche ad una fase a volte troppo sottovalutata, quella con Tony Martin, che c’ha regalato capolavori come Eternal Idol ed Headless Cross, con un cantante, l’americano Phil Swanson (già Hour Of 13), che sembra proprio un Ozzy meno metallico e più intonato. Quindi, vuoi per la bravura del leader, il chitarrista Tim Schmidt, vuoi per le opportune varianti introdotte in fase compositiva, vuoi per tutto il complesso delle cose, ne vengono fuori dei brani dal tiro davvero micidiale, tra cui spiccano Just For Fantasy, Aphrodites Child (bellissima) ed Everything Divine… Attenzione, non abbiamo parlato di emulazione ma di marcata ispirazione che, in fin dei conti, c’ha regalato un disco bello, piacevole e che ti fa battere il piedino per ben 55 minuti !!!

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella