Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 4 gennaio 2013

NULLDB - Endzeit

AFM Records

I Maya ci hanno lasciato la storia una grande civiltà e un calendario sul quale troppi ci hanno ricamato ad arte. Il risultato è stato quello di un filone comunicativo che, mi auguro, con il passato 21 dicembre si estinguerà. Ovviamente soppiantato dalla prossima idea sulla fine del mondo. Fine del mondo, è il significato di "Endzeit", il titolo di questa seconda prova dei tedeschi nulldB. La band rientra nel discorso Neue Deutsche Härte e con influenze heavy notevoli. Nell'ascoltarli si sente una specie di versione tosta e tedesca di Marilyn Manson, ma sicuramente loro sono meno pop. Una sorta di nu metal, ma in misura meno pomposa. Il riffing è fluido, immediato, anche commerciale a volte, ma moderno. L'elettronica non è invasiva. I ritornelli sono come te li dovresti aspettare da una band che canta in tedesco. Funziona bene "Kinder des Zorns" per le chitarre, per l'inserto vocale di un coro di bimbi che canticchia il titolo e tutto il resto. Incredibile la seguente "Kaltes Herz" che nel primo minuto sembra di sentire gli U2 in jam con i nulldB, ma senza Bono! Un brano troppo poco metal, e quindi troppo ruffiano per essere inserito dopo una serie di pezzi più metal che altro. Sono idee, vanno rispettate. "Leben" cattura per l'andatura altalenante, come una sorta di nenia, ma sempre dai contorni spessi e robusti, mentre "Freiheit" ha una trama delle chitarre che mi ha ricordato alcune trovate esotiche di Jim Martin nei Faith No More. Un brano comunque dal taglio moderno e forse una buona sintesi tra la componente tedesca e il metal di ultima generazione. Discorso a parte meritano le tre tracce bonus. La southern ballad "Flucht" che rivela anche qualche frazione in stile progressive, la dark-metal metal "Deja Vu" e la hiphopettara e metal "Büchse der Pandora", tutte insieme dimostrano che i nulldB avevano in mente anche qualcosa di meno Neue Deutsche Härte; qualcosa di meno usuale e ambizioso. Perché non hanno pensato di metterci in scaletta anche qualcosa del genere? Tolte le canzoni citate e un altro paio, l'album poi scorre tra riff modulati e pesanti e canzoni troppo nella norma. Forse in Germania, anche grazie al cantato in lingua, l'album avrà dei buoni riscontri, ma al di fuori ha solo le caratteristiche per tenere a mente questa formazione e aspettarne le mosse future. Spero osino di più.

Voto: 6,5/10

Alberto Vitale