Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 25 gennaio 2013

HATEBREED - The Divinity of Purpose

Nuclear Blast

Un disco buono, ma ordinario, nel senso che non aggiunge nulla ne toglie alla discografia degli Hatebreed, che aggiungono un altro mattone sullo stabile del proprio cammino. Il gruppo del Connecticut è attivo ormai dal 1994 e The Divinity of Purpose rappresenta il loro settimo lavoro in studio, che giunge a quattro anni dal precedente disco dal titolo omonimo. La ricetta è sempre la stessa, ovvero quella di un metalcore massiccio, colmo di tinte hardcore, con venature panche. Tanta grinta, tanta cattiveria, chitarre graffianti, una sezione ritmica che picchia duro senza sorta ed una discreta tecnica di supporto. Non c'è onestamente grossa differenza rispetto ai predecessori, tanto che The Divinity of Purpose, pur risultando un disco ben confezionato da ogni punta di vista, manca di appeal e di intensità, risultando il più delle volte piatto. Certamente è questo ciò che i fan si attendono dal gruppo, che preferisce approdare in un porto sicuro, invece che provare ad innovarsi, prendendosi anche dei rischi. La produzione è davvero molto buona, il suono è pulito ed assolutamente moderno. Da questo punto di vista è stato fatto un lavoro eccellente e giova non poco a The Divinity of Purpose, disco ad ogni modo degno del nome degli Hatebreed.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella