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martedì 15 gennaio 2013

FREDDY DELIRIO - Journey

Black Widow

Ancora caldi dell’entusiasmo per il ritorno dei mitici Death SS, ci ritroviamo tra le mani quello che è il primo lavoro solista di Mr. Freddy Delirio, che tutti conoscete come loro tastierista ma che in realtà è un’artista poliedrico, impegnato su più fronti ed in possesso di una personalità musicale abbastanza variegata che approfondiremo in un imminente intervista. In realtà Journey è la riproposta di un’autoproduzione del ’92, opportunamente rimasterizzata ed arricchita con altri brani composti in data successiva. Fermo restando che è necessario dar risalto a tale data per capire quanto il Nostro fosse avanti, nonostante all’epoca ancora ventenne, è anche giusto evidenziare l’elevato valore intrinseco di questo lavoro, che trova nuova e meritata luce grazie alla sempre lungimirante Black Widow, grazie alla quale viene scongiurato il rischio dell’oblio per l’ennesima gemma musicale partorita dal panorama underground nazionale. Journey, rispecchiando l’elevata preparazione tecnica e la complessità artistica di Freddy, si dipana tra progressive rock, ambient, elettronica e musica classica, rinverdendo quella tradizione tutta nazionale dei seventies che ha regalato al panorama rock artisti (tastieristi) come Claudio Simonetti, Gianni Leone, Doris Norton(e l’elenco potrebbe continuare…) che anche all’estero c’invidiano. E’ musica profondamente ispirata ed umorale, quella di Freddy Delirio, frutto di visioni che l’artista riesce a trasmettere all’ascoltatore proprio grazie alla varietà dei brani e ad una tecnica mai fine a se stessa e sempre a servizio dell’insieme. Personalmente c’hanno colpito The Triumph Of The Thrut, dove l’artista si sbizzarrisce tra suoni sempre diversi ed armonie notevolmente importanti, e The Flight Of The Eagle, caratterizzata da una serie di cambiamenti atmosferici. Davvero delicata Desire, così come estremamente raffinate sono le ultime due composizioni, Scarlet e Starlight. Dreamland e  Witches’ Sabbath (incipt che ha dato origine a Witches’ Dance sull’ultimo ep dei Death SS) fanno parte della colonna sonora di The Darkest Night. Servono altre parole ?!...  

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella