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giovedì 17 gennaio 2013

CRASHDIET - The Savage Playground

Frontiers Records

Un gran bel disco, composto da un gruppo che ci sa davvero fare. I Crashdiet vengono dalla Svezia e sono attivi da oltre dieci anni. Un arco di tempo nel quale contando questo pregevole ed ultimo The Savage Playground, hanno inciso ben quattro lavori in studio, partendo dall'esordio Rest in Sleaze del 2005, seguito da The Unattractive Revolution del 2007 e Generation Wild del 2010. Da un punto di vista stilistico suonano un graffiante sleaze metal, fuso in modo intelligente con heavy metal classico, hair metal ed hard rock. Ne viene fuori una buona miscela, dinamica, fluida ed incisiva. Certamente i Crashdiet non ci propongono nulla di innovativo, o meglio, nulla che nel genere non sia stato già scoperto, però la loro musica risulta fresca, frizzante ed anche contagiosa. Si, perché la loro forza è quella di ipnotizzare, frutto di un metodo compositivo sicuramente ispirato e spontaneo e di una forte intensità presente in ogni singolo brano. Tutto questo è supportato oltre che da una qualità compositiva notevole, anche da uno spessore tecnico valido. Le chitarre sono eccellenti, sanno modularsi in modo efficace in base al momento delle canzoni e la sezione ritmica picchia con competenza, senza mai andare fuori misura. Simon Cruz, il cantante, è oggi l'emblema della band, colui che dona l'impronta a singoli brani, grazie al suo timbro molto simile a quello di Bon Jovi. C'è il giusto mix tra semplicità e complessità negli arrangiamenti, per questo The Savage Playground ha un ottimo impatto ed una presa immediata. Il tutto è poi supportato da una produzione moderna ed appropriada. Un gran bel disco da non lasciarsi scappare.

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella