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domenica 30 dicembre 2012

WILT - Wilt

Autoprodotto

I Wilt sono Jordan Lodge e Brett Goodchild, ovvero cantante il primo e strumentista il secondo. Il duo si dedica all'atmospheric black metal, con conseguenti toni decadenti e mesti, come è d'uso in questi casi. Nell'opener "Autumn Veil" i Wilt arrivano addirittura a toccare toni doom metal, ma è l'unica volta che accade in questo debut. "Cold Misfortune" e "Empyrean" accendono i toni e presentano anche delle articolazioni nei ritmi e di conseguenza ne giova anche il riffing. Solo la conclusiva "Pale Consternation" riprende una forma più statica, nello stile dell'opener eppure senza uscire fuori dagli schemi black metal. Lodge e Goodchild si dimostrano capaci di realizzare delle melodie profonde e di provare a svilupparle per l'intera durata dei pezzi, i quali ovviamente non sono canoniche canzoni da pochi minuti. "Empyrean" arriva ad 11', le altre si assestano sui 6' e l'album tcca circa 30' totali. Anzi, più che di un album la band parla di un EP. Sarà proprio il debut il vero banco di prova per i due. Questa mezz'ora di musica tutto sommato i canadesi la sfruttano bene, ma con un minutaggio superiore di un vero full length si capirà come i Wilt sanno veramente gestire le proprie idee.

Voto: 6,5/10

Alberto Vitale