Mazzarella Press Office

EMP 1

domenica 30 dicembre 2012

QUADRIVIUM - Methocha

Soulseller

L'ascolto di questo lavoro non è stato semplice, per via della ricchezza dei suoi contenuti e per la capacità dei brani di cambiare volto e atmosfera. Questa seconda opera dei norvegesi Quadrivium mi ha ricordato l'atteggiamento istrionico degli Arcturus. Nell'album fa capolino anche Carl August Tidemann (ex-Arcturus, Winds e altri). Detto questo è chiaro come l'avant-garde dei Quadrivium sia un qualcosa di estremamente dinamico e, in alcuni casi, teatrale. "Metocha" è una messa in scena, ma non in senso critico, in quanto sembra per davvero la rappresentazione di un black metal costruito attraverso riff poderosi a cui si affiancano tastiere e synth che elaborano suoni, note, tappeti o veri impianti melodici che prendono poi la scena. Anche la voce non è rappresentata in modo semplicistico, ma crea un ulteriore livello espressivo grazie al continuo confronto tra le clean vocal di Attila Bakos e quelle raw di Leif Johan Strode Godø e di altri. Tuttavia il contrasto tra le voci molto spesso avviene su un piano urlato o naturale e senza forzature. Il drumming di Etienne Gallo è assolutamente funzionale al progressive sperimentale della band, oltre ad essere filtrato da una produzione che ne ha rispettati i suoni dei vari componenti dello strumento. Molto condizionato invece il basso di Svein-Ivar Sarassen, più che altro a causa delle tastiere che rubano spesso la scena. I Quadrivium si concedono anche momenti rudi, come la veloce e serrata "Destroyer" e la discontinua, per l'alternanza di parti di puro black metal e totali sospensioni della musica, "The Labyrinth of Infinity". Ovviamente il meglio lo concedono in quelle sonorità di sperimentazione o epico-spaziali, come "Eye of Mimas", o di taglio barocco e melodrammatiche, come "Deep Syphon Focus". Non manca del progressive quasi puro, come nella conclusiva "Blackbird Abiogenesis", anche se le progressioni vere non mancano in giro, come già lo testimonia da subito la titletrack posta ad inizio album. Qualcuno avrà notato i nomi dei musicisti e li avrà collegati a precedenti esperienze con Ragnarok, Sworn e altri e del resto i musicisti impegnati in questa registrazione sono stati i sette effettivi della band, più Tidemann. Almeno tra quelli che sono riuscito a rintracciare tra le scarne informazioni accluse al promo. I Quadrivium si rifanno vivi dopo quattro anni e probabilmente il lungo periodo li ha portati a raggiungere una livello compositivo decisamente interessante.

Voto: 7,5/10

Alberto Vitale