Mazzarella Press Office

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giovedì 20 dicembre 2012

FERNANDO SAUNDERS - Intervista all'Artista

Fernando Saunders


Ciao Fernando, ci raccontano la genesi di questo tuo nuovo disco? Quando lo hai pensato e come hai composto le tue canzoni?

-Beh, la genesi di "Happiness " o comunque la sua creazione, rappresenta l'ideale della "felicità" e per questo sono partito dal titolo della prima canzone che è appunto "Happiness". Ho iniziato scrivendo questo brano assime a Piet Samyn, anche i testi sono stai ispirati da titolo: " Happiness, I wonder who you are  suddenly, you're possessing me then again you disappear where do I find you my friend tell me where is it you hide yes you can confide in me". Anche Giovanni Pollastri ed io stavamo parlando di fare un album per l'Italia da più di un anno con un mix di canzoni tra il cantato e lo strumentale. Giovanni stava raccogliendo delle offerte per farmi fare questo album, ma alcune  non mi soddisfacevano, ero alla ricerca di una casa discografica che avrebbe compreso il progetto e che mi avrebbe dato la libertà artistica di esprimere me stesso come un artista completo: come cantante, bassista e tutti gli altri strumenti che suono. Poi ho ricevuto una e-mail di Giovanni che mi diceva di avere la soluzione perfetta per la mia musica ed "Videoradio - Rai Trade"... Dopo molte e-mail e telefonate ci siamo tutti trovati sulla stessa linea sul concpt dell'album che avrebbe avuto me come cantautore ed anche per scrivere canzoni strumentali che sarebbero state da vetrina al mio modo di suonare la chitarra e il basso, molto più che mettere in mostra me come un artista completo. Così il tema principale per me è stato quello di scrivere canzoni che parlassero e suonassero dei molti significati di "Happiness" e mostrare che "la felicità" è disponibile in molte tonalità di colori, come il buio e la luce, come il dolore e la gloria. Non si deve dimenticare alla fine, che l'amore è ciò che è tutto nel momento difficile che tutti noi stiamo vivendo, ricchi o poveri abbiamo bisogno di stare insieme. Il brano "Plant a Seed ( It will Blossom)" è dedicato a mio padre ed a tutti coloro che hanno avuto una sorta di perdita nella loro vita, è stata la genesi "Happiness": "PLANT A SEED IT WILL BLOSSOM, BECOME A TREE, GROW LEAVE'S, BUT THE LEAF WILL ONE DAY DIE, IS'NT THAT WHAT IT'S ALL ABOUT, PLANT A SEED IT WILL BLOSSOM, BECOME A TREE, GROW LEAVE'S, BUT THE TREE WILL ONE DAY DIE IS'NT THAT WHAT IT'S ALL ABOUT."  

Noi di Giornale Metal abbiamo trovato il tuo disco davvero molto bello. Ora che il lavoro è stato completato, cosa ne pensi? Siete soddisfatti del risultato finale?

-Beh, in primis devo dire che sono felice di sapere che voi tutti di Giornale Metal pensiate che questo disco sia bello. I sento che questo album esprima i miei sentimenti in tutte le direzioni. Sì, sono soddisfatto del risultato finale, e sono anche molto soddisfatto del contributo che tutti i grandi musicisti hanno dato nel disco. Così come di "Videoradio - Rai Trade" e Giovanni Pollastri, che hanno lavorato con me per la creazione di questo album "Happiness".

Perché un titolo come "Happiness"? Qual è il tuo pensiero? 

-(ride n.d.r) Direi che a questa domanda ho risposto in modo esauriente prima quando ti ho parlato della genesi di questo lavoro...

In questo album ti sei occupato di tutto, tra produzione, composizione, cantato e parti strumentali, dalla chitarra acustica al basso elettrico. Puoi descrivere il ciclo di vita della tua musica? Dalla composizione fino al completamento di quello che è poi finito nella versione CD?

-Ho iniziato a registrare questo album a New York, poi sono andato in Svizzera in montagna in un villaggio chiamato "Le Pont", che si trova vicino Losanna ... e ho completato l'album a Praga e Ostrava in Repubblica Ceca, dove ho registrato i Folklore Musicians hanno completato la produzione. Il mio album "Happiness", la realizzazione di questo album, è parte della crisi mondiale e guardando la luce della vita, la speranza ed il desiderio di continuare ci sono sempre quando tutto sembra perso. Gli 8 brani vocali hanno aggiunto nuovo colore e dimensione  all'album... Anche i 5 nuovi brani strumentali sono una bella miscela stilistica della musica... Il nuovo album "Happiness" è una versione speciale, una miscela magica di musica che vi porterà in un viaggio emozionante, divertente. Ho davvero apprezzato ogni momento della creazione di "Happiness".

Puoi descrivere i vostri strumenti: chitarre, bassi, amplificatori? Dalle foto del tuo cd il basso sembra davvero bello...
              
-Vi consiglio di guardare questo video http://www.youtube.com/watch?v=Kfpa5bHbDIw. Si vedranno alcuni degli strumenti che ho usato per registrare "Happiness". a) Il primo strumento da sinistra è "JMC 5 STRING FRETLESS BASS,COSTUME MADE IN SWITZERLAND". Con Bass Pickup's  Basslines SJB-5 5-String Stack for Jazz Bass & D'Addario Flat Wound Strings. b) "Chitarra acustica Fender" Io uso DI & Mic durante la registrazione. c) "1962 Fender Stratocaster Body" con EMG's Pickups. Ho acquistato questa chitarra intorno al 1985. Anche il manico della chitarra è fatta di "legno africano". Fu Lou Reed ha regalarmi quel legno. La ristrutturazione di questa Stratocaster è stata fatta da John Suhr a quel tempo aveva lavorato in Stop Musica Rudy a New York dove faceva le riparazioni di chitarra. Ha anche creato la prima chitarra Suhr personalizzata nel 1984. In collaborazione con Rudy, pensa che ho iniziato a vendere chitarre della sua marca e il modello di punta è stato costruito per l'ex frontman dei Dire Straits Mark Knopfler ed è forse la chitarra più famosa. d) Kydd basso: porta il mio nome. FS Piccolo (K5FS), 30 "Scala Five String Carry-On (K5CM). e) Chitarra Yamaha Silent Nylon. Sono rimasto davvero sorpreso dal suono di questa chitarra. f) Come batteria ho usato per la registrazione "Roland SPD-20" e il KD-7 Bass Drum Trigger Roland. g) Io uso una tastiera "M-Audio" Keystation Midi Controller. h) I miei preferiti microfoni per la cantare sono i "CAD EQUITEK E-200".     
   
Sei un artista completo, ma cosa ti piace di più? Produrre, comporre, suonare, cantare...

-in effetti credo di essere un artista completo e devo ancora imparare e crescere, ma è difficile spiegare cosa s'intende per artista completo. Io posso esprimermi come bassista e cantante, compositore eproduttore, ma tutto dipende sempre da quelle che sono le direzioni della musica.  E' molto importante per un musicista essere aperto a tutti gli stili di musica, anche in questa fase della mia vita, ogni giorno vedo che c'è molto ancora da imparare. Anche adesso sto entrando in un nuovo capitolo della musica nella mia vita con questo mio nuovo album "Happiness" e non vedo l'ora di suonare live con la mia band. E' difficile per me dire se preferisco produrre, comporre, suonare o cantare, perché tutte queste cose sono molto importanti per me e ho trovato la pace. Il mio canto è la chiave di tutta la mia creatività, io uso la mia voce per capire le parti di basso, chitarra, produzione e così via---

Le tue influenze partono da Detroit Motown, ma si arricchiscono lungo la tua carriera. Ci parli delle tue esperienze e dei tuoi gusti musicali?

-Il mio stile di musica è un mix di tutti gli artisti diversi con i quali ho lavorato, è come fare una zuppa. Anche io sono nato in una famiglia estremamente religiosa, da piccolo ho iniziato a usare il mio primo strumento che era la mia voce, io ero nel coro della chiesa. Ho anche avuto due zii Pastori della loro chiesa e due nonne che suonava il pianoforte in chiesa e un cugino che cantava e suonava strumenti in chiesa e lo fa ancora oggi. La maggior parte dei miei familiari sono cantanti e grandi e musicisti, ma il 90% della mia famiglia, zii, cugini, zie, madre e padre, ha deciso di non perseguire con la musica come professione e l'altro 10%, me compresa, ha deciso di perseguire la musica come una professione. Mia madre aveva un contratto con una casa discografica quando avevo 10 anni ed ha deciso di non perseguire per rimanere a casa e dedicare il suo tempo a me e mio fratello. Il suo sacrificio di non perseguire una carriera musicale mi ha dato la forza e la determinazione di far parte del mondo della musica. La mia influenz di musica dipende molto da Detroit Motown, che è dove sono nato ovvero nel suono Motown, ho anche avuto 4 lezioni di musica al giorno di  Jazz, Orchestra, Marching Band & Vocals. La cosa più importante per me sono le melodie e i cori. Anche Bob Marley è stato un grande fan della musica Motown, si può ascoltare nella sua musica. Detroit era fantastica e piena di creatività. Anche vivere a Detroit è stato importante per i miei stili. 

Parlaci delle collaborazioni presenti nel disco... Lou Reed, Suzanne Vega e Jan Hammer...

-Circa Lou Reed, la canzone Gesù Jesus, l'ho provata e suonata con lui molte volte.  Questo è un clip di un Lou Reed in Spagna: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=vEVBd4L_4jg.  Inoltre mi piace la musica Gospel, così ho pensato che sarebbe stato bello aggiungere questo Performance Live che riproduce me e Lou cantare insieme Jesus. Questa versione di Jesus per il mio nuovo album "Happiness" è stata registrata in una trasmissione radiofonica in diretta in Svizzera per promuovere un mio disco nel 2007.  Lou Reed si è offerto di eseguire con me 2 canzoni per il mio spettacolo, perché cantare un duetto con me sul mio album. Molti fans di Lou Reed non sanno che ha scritto lui questa canzone, pensano l'abbia scritta io, ma Lou Reed ha un grande amore per la musica gospel ed il soul . Circa Susan Vega, stavo facendo uno show con lei, Lou Reed e Joan Baez. Ho chieso il suo supporto morale nel corso dello show e si è offerta di cantare. Circa Jan Hammer ho pensato che sarebbe stato un onore averlo. Ad ogni modo con ognuno di loro c'è una ragione sentimentale. 

Tra le molte esperienze e collaborazioni, quale ricordi con maggior piacere?

-E' difficile per me dirlo. A questa domanda si risponde per categorie, perché suono diversi stili di musica. Per R&B, Funk e Dance Music direi "Hamilton Bohannon", che è stato uno dei leader della band della Motown, è stato un grande momento per me, all'età di 16 anni a Detroit. Anche quando ho incontrato Lou Reed qualche anno più tardi, dopo mi sono trasferito a New York, un altro motivo per cui Lou Reed mi chiese di registrare con lui perché era un grande fan di "Hamilton Bohannon". Non avrei mai sognato che Lou Reed fosse un fan di "Hamilton Bohannon". Per Jazz e Rock direi Jeff Beck, Jan Hammer, John McLaughlin & Kip Hanarahan, è stata una vera sfida per me. Per Rock & Alternative direi Lou Reed & Marianne Faithfull e Kip Hanrahan che ho incontrato nello stesso periodo 1981 - 1985. Per il pop direi la band Toto. Folk & Rock: The Heart Band: Intorno al 1994. Questa è stata una grande esperienza di alto profilo con il cuore.  Folk: Direi Joan Baez. E' stato un onore per me. 

Come sei arrivato a lavorare con Videoradio e Beppe Aleo?

-Giovanni Pollastri mi ha messo in contatto con "Videoradio/RAI". E' stato importante per mantenere la comunicazione tra le parti.  Ho incontrato Giovanni Pollastri e parlato con lui tante volte nel corso degli anni, ma io Fernando Saunders, non avrei mai avuto la possibilità di arrivare a Videoradio senza di lui. E' stato un collegamento telepatico spirituale tra tutti noi, poi per la registrazione dell'album sono voluti 5 mesi. Quando ho iniziato a trattare con "Videoradio", l'idea originale era di aggiungere brani strumentali che mi facessero da vetrina. Oltre ad aprirmi altre porte come scrittore di canzone strumentali, oltre che come cantante. E' stato ideale per mettermi in mostra come un artista completo. Ciò che mi piace di "Videoradio" è che risulta in linea con l'arte ed i propri artisti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

-Al momento il mio piano per il futuro è continuare a fare promozione per questo disco e fare un tour in primavera ed estate in Italia, così come in altre parti del mondo. Sto anche producendo due nuovi cantanti. Somo sempre alla ricerca di nuovi progetti e nuovi talenti.
         
Fernando, per noi è stato un onore ospitarti su Giornale Metal. Chiudi a tuo piacere con i lettori...

-L'Italia è stato un capitolo importante nella mia vita musicale e grazie alla mia collaborazione con "Lou Reed" nel corso degli anni così come con tanti altri artisti, ho avuto anche l'onore di condividere il palco con il compianto e amato, Luciano Pavarotti che è stato il punto alto nella mia vita. Amo il cibo italiano, la musica e il design, mi sono sempre sentito di essere il benvenuto da parte del pubblico italiano, sarà un onore venire in tour da voi. Grazie Italia per il sostegno nel corso degli anni. Ora godetevi questo nuovo disco!!!!

Salvatore Mazzarella