Mazzarella Press Office

EMP 1

giovedì 4 ottobre 2012

WARSEID - Where Fate Lies Unbound

(Autoprodotto)
I Warseid sembrano, a prima vista e dalle prime note udite, un impasto di symphonic black metal, folk e mitologia. L'ascolto attento e ripetuto ha mostrato una band seppur giovane (uno di loro va ancora a scuola) di idee ben precise e dai mezzi sfruttati nel pieno delle loro possibilità. "Where Fate Lies Unbound" è un EP, il secondo che realizzano i ragazzi del Winsconsin, nel quale le melodie epiche, pagane e viking si adagiano su partiture black metal che mi hanno ricordato i Dimmu Borgir. La sezione delle tastiere è ben sviluppata, si innesta nelle melodie in modo preciso e senza debordare dalle sue competenze. Ottimo uso anche delle fasi più folk, anche se le definirei semplicemente fasi arpeggiate, dove le melodie prendono vita e si estendono pian piano nel tessuto narrativo. Altro grande merito delle tastiere di Joe Meland, è quello di sapere creare avvincenti polifonie con le chitarre di Brandon Salaway, solista, e Andre Cailliet, ritmico, situazioni in cui i tre elevano il sound e la presa melodica a livelli davvero interessanti. La qualità, il flusso epico e il suo crescendo, un comparto ritmico (Kellan Hilscher, batteria, e Kyle Cushman, basso) pulito e preciso e la buona opera vocale di  Logan Smith (timbro alla Shagrath), determinano una band che va tenuta d'occhio e alla quale guardare con impazienza per l'uscita di un full length.
 
Voto: 8/10
 
Alberto Vitale