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giovedì 4 ottobre 2012

TURBOCHARGED - Christ Zero

Chaos Records
E' soltanto un disco con 11 canzoni per un totale di 19', ma bisogna riconoscere ai Turbocharged che lo hanno ben architettato. Trio svedese nato verso il 2000, composto da Ronnie "Ripper" Olson, bassista e anche cantante (Nekrokült , ex Gehennah, Vomitory e altri), Nicklas del Melo, chitarrista, e da Fredrik  Hultman, batterista. Hanno realizzato un demo e questo EP esce dopo due anni dal full length "AntiXtian". Stupiscono perché il loro sound fatto di thrash metal, hardcore, heavy metal e death metal di carattere old school  è sensibilmente coinvolgente. Insomma, un death 'n roll che magari, a voler essere pignoli, non sarà originale, ma scuote i globuli del sangue e manda in orbita. La produzione poi è un piccolo capolavoro, perché permette ai tre di ritagliarsi i propri spazi, ma rimanendo confinanti tra loro. Tutto è al posto giusto e grazie a suoni bilanciati, puliti e carichi di un'energia sconquassante. “In Heaven There Is No Hatred” si candida ad essere la migliore composizione di "Christ Zero", grazie ad una serie di alchimie ritmiche della batteria che sorregge melodie di spessore. “The Atheist Impulse” e il suo impatto tra hardcore e Slayer, “G-Virus” e “G-Tox” rappresentano i pezzi effettivi, perché sono intro e intermezzi vocali. Dispiace quasi che la sostanza musicale sia quantitativamente poca, ma a questo punto urge approfondire quel' Antixian del 2010.
 
Voto: 7,5/10
 
Alberto Vitale