Mazzarella Press Office

EMP 1

giovedì 6 settembre 2012

VISION DIVINE - Destination Set To Nowhere

EarMusic/EDEL
Se nel mondo della musica esiste la perfezione, possiamo affermare serenamente che i Vision Divine ne fanno parte ampiamente. Destination Set To Nowhere, il loro ultimo lavoro in studio edito della EarMusic/EDEL, è in assoluto il loro miglior disco di sempre ed entra di diritto nell’immenso ventaglio dei grandi classici del metal, al pari di quelli composti dai mostri sacri esteri e nostrani. Olaf Thorsen e compagni hanno superato loro stessi, realizzando un album impeccabile in ogni parte, stupefacente in ogni dimensione, a partire dall’opener The Deam Maker, che segue alla prodonda poesia Se Io Fossi Foco, nel quale Thorsen usa la chitarre come se fosse una spada, accompagnato dal fido Puleri, in una sinergia perfetta che vede coinvolte anche le tastiere di un Alessio Lucatti più ispirato che mai. Beyond The Sun And Far Away alterna momenti iper tecnici ad altri più intensi, dove Fabio Lione ha la possibilità di modulare la propria voce a proprio piacimento, come se fosse uno strumento unico. I Vision Divine rappresentano la dimensione perfetta per Lione, perché con loro può spaziare e dar sfogo a tutte le proprie qualità senza perseguire canoni precisi, se non quelli della qualità canora che ne fanno di lui uno dei migliori cantanti nostrani non solo in campo metal. C’è voglia anche di sperimentare in questo disco e lo si percepisce in The Ark, nel quale si nota un tocco di tastiera più innovatico e futuristico, ma anche una sezione ritmica massacrante, con il rientrante “Tower” al basso che non fa rimpiangere Cristiano Bertocchi e un Alessandro Bissa tecnico e martellante allo stesso tempo. Mermaids From The Moon, senza nulla togliere a tutti gli altri pezzi di  Destination Set To Nowhere, è assolutamente il miglior brano del lotto, perché è il più completo e perché riesce a mettere insieme tecnica ed ispirazione, confermando il talento compositivo di Olaf Thorsen. E’ impossibile infatti non innamorarsi del suo ritornello melodico e carismatico. Con The Lighthouse i toni si placano, diventano più lenti, ma dopo poche note riesplodono in vortice di purissimo heavy metal corredato da grandissime cavalcate di chitarra, ecco poi giungera a Message To Home, una bellissima ballata dove la poesia incontra la musica e ci mostra i Vision Divine in una veste molto profonda ed ispirata, in quello che certamente è uno dei momenti più alti del disco, segue poi The House Of Angels, il brano più estremo di Destination Set To Nowhere, che però non rinuncia mai a momenti melodici penetranti, ma sempre molto potenti. Il genio di Thorsen nel proseguo si materializza nella immensa The Sin Is You, impreziosita da ritmi coinvolgenti e sonorità trascinanti, con un ritornello che si stampa nella mente e non ti lascia più, Here We Die vede i Vision Divine dare sfogo al loro lato più progressive, mentre la title-track che conclude il disco, colpisce grazie a dei momenti acustici di notevole qualità. La produzione è perfetta, il suono di questo disco è molto moderno ed attuale e conferma come nulla è stato lasciato al caso. Arrangiamenti perfetti, strutture impeccabili. Tutto è perfetto. I Vision Divine sono perfetti. Grandissimo disco, da avere senza se e senza ma. Questo gruppo deve essere per l’Italia intera motivo d’orgoglio, andiamone fieri.

Voto: 10/10

Maurizio Mazzarella