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giovedì 13 settembre 2012

THY MAJESTIE - Intervista alla Band

Thy Majestie (SR)

Risponde Giuseppe Carrubba (tastiere)

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-ShiHuangDi è un concept album che narra la storia e la leggenda di Qin Shi Huan, il primo imperatore cinese che unificò la Cina più di 2 mila anni fa. Allora la Cina era suddivisa in sette grandi feudi sempre in lotta fra loro. ShiHuangDi attreverso una serie di vittorire, cospirazioni e ogni sorta di inganno riuscì a ricondurre i sette regni sotto il suo potere, unificando, di fatto, la Cina. E' noto che egli fu uno spietato tiranno ma ci incuriosiva potere parlare di questa figura così particolare e leggendaria la qual non ci ha fatto mancare l'ispirazione per i testi e le musiche di quet'album. Abbiamo introdotto anche qualche piccola influenza dalla musica popolare cinese nelle musiche per ricostruire quelle magiche atmosfere del tempo.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-La band è nata a Palermo nel 1998 grazie al lavoro dell'ex tastierista, Giuseppe Bondì, e del batterista Claudio Diprima. Abbiamo prodotto un primo demo dal titolo "Swords, shields and crowns" nello stesso anno, e successivamente il demo per così dire ufficiale (Perpetual Glory) nel 1999. Il demo ha avuto ottime recensioni e ci ha consentito di entrare nel roster della Scarlet, con la quale abbiamo prodotto i primi 3 LP. Il primo album è uscito nel 1999 e trattava di tematiche tipicamente fantasy, poi tutti i successivi (con l'eccezione di Dawn nel 2008) sono stati a sfondo storico (la battaglia di Hastings del 1066, la storia di Giovanna D'Arco, e adesso quella di Qin ShiHuang). Nel corso degli anni abbiamo avuto numerosi cambi di line-up, per cui oggi della formazione originaria sono rimasti soltanto Claudio Diprima ed il bassista Dario D'Alessandro, mentre Simone Campione (il chitarrista) è con noi dal 2007 ed io ed Alessio Taormina, il cantante, siamo entrati nel 2010.

Come è nato invece il nome della band?

-Il nome è strettamente correlato all'idea di musica che volevamo proporre all'inizio, un metal sinfonico ed epico con venature prog ed elementi operistici. All'inizio avevamo scelto Thy Majesty, ma per l'esistenza di un gruppo black tedesco attivo ai tempi che aveva lo stesso nome, durante le registrazioni di The Lasting Power lo abbiamo mutato in Thy Majestie.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-Beh, come tutti sanno facciamo da sempre dei concept album. Le nostre tematiche sono per lo più storiche. Infatti rispetto a molte altre band power metal, abbiamo l'abitudine di trattare tematiche per lo più storiche. Troviamo sia più stimolante per la stesura di un lavoro. Il peso dei testi, di conseguenza, è davvero notevole. Insieme alla musica i testi guidano il nostro ascoltatore nella narrazione.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Ad oggi posso dire che la maturità è l'elemento che può sicuramente incuriosire l'ascoltatore. Personalmente sono molto contento degli arrangiamenti, del sound, dei testi e del songwriting dell'album. Lo rende un prodotto maturo e privo di difetti che possano annoiare l'acoltatore. Per il resto se vi piacciono orchestrazioni cinematografiche, ritmiche serrate, riff cadenzati e veloci ed un cantato in pieno stile power, non avrete di che essere delusi dal nostro ultimo album.

Come nasce un vostro pezzo?

-In genere nasce dalle musiche. Simone ed io siamo i maggiori compositori per ShiHuangDi (fatta eccezione per Ephemeral che è stata interamente composta da Dario, e che ritengo sia un piccolo capolavoro power-prog!) per cui proponiamo dei riff, delle intro o anche il brano già completo che viene poi sottoposto ai raggi x dal resto della band. Chiusi in studio per ore lavoriamo sugli arrangiamenti, ovviamente ognuno curando il proprio strumento. Per finire creaiamo insieme le melodie vocali per le quali spendiamo ore ed ore. Ricordo ancora nottate passate a lavorare anche su pochi secondi di cantato! Per finire io ed Alessio scriviamo i testi.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Personalmente sono molto legato al brano che ha come guest Fabio Lione "End of the Days". E' il primo sul quale ho lavorato da quando sono entrato nella band quasi 4 anni fa e ricordo piacevolmente i pomeriggi passati con Simone (mai sobri) a scherzare e comporre le musiche. Il pezzo che preferisco è Farewell, sebbene le musiche non siano mie. Quando ho scritto il testo ho subito pensato sarebbe stato l'unico spiraglio di Umanità dell'imperatore. La canzone parla di un amore perduto per via delle numerose guerre che il giovane Shi Huang ha dovuto condurre.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Le influenze sono talmente tante che riconoscerle, anche per me è difficile. Nel corso degli anni inoltre gli ascolti sono sempre vari ed in continua evoluzione. Cito i Queen che credo sempre e comunque mi influenzino in quello che faccio e per questo album sicuramente i Symphony X.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

-A Novembre saremo ospiti al Brainstorm Festival e del Fear Dark festival in Olanda, stiamo lavorando per altre date ma per adesso è tutto top secret!

E' in programma l'uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Non al momento. Nel 2008 abbiamo registrato un bel live in Olanda ma ad oggi non siamo in grado di dire quando uscirà il DVD.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-In Italia, come in tutto il mondo, il fermento musicale è abbastanza vivo. Fino a poco tempo fa scrivevo per una webzine e recensivo lavori metal. Direi che un buon 20/30% (non sono pochi) dei lavori che ho potuto ascoltare erano di grande livello. Anche le produzioni mediamente sono migliori. Insomma la maetria prima c'è ma il pubblico oggi è più addormentato che mai! La scena live è davvero misera, soprattutto qui nel sud Italia. Le istituzioni sono assenti, totalmente. La cultura musicale, e non solo, è stata a dir poco depredata delle pochissime risorse che aveva. La burocrazia qui ti rende difficile anche prendere una chitarra e cantare nella piazza del centro. La percezione è che tutto il business della musica metal underground sia però solo per addetti ai lavori.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Indubbiamente ci ha agevolato nella promozione.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Moltissimo a livello tecnico ognuno di noi può esprimersi al meglio.

C'è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Corey Tailor!

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Ringraziamo giornale metal per lo spazio dedicatoci e invitiamo i lettori a dare un'occhiata al nostro sito http://www.thymajestie.com per news, foto e info sui live.

Maurizio Mazzarella