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giovedì 13 settembre 2012

THRESHOLD - March Of Progress

Nuclear Blast
I Threshold occupano di diritto un posto di rilievo nel podio delle migliori band del mondo a riguardo del progressive metal e questo è un dato di fatto. Certo la carriera non gli ha riservato le attenzioni ed il successo dei Dream Theater, oppure anche dei Symphony X, ma i loro prodotti discografici sono sempre stati di grandissimo livello e notevole spessore artistico, questo è assolutamente fuori da ogni dubbio. Attivi da una cosa come ventiquattro anni circa, questo eccellente March Of Progress, edito per la Nuclear Blast, è il nono lavoro in studio inciso dal combo britannico, che torna sulle scene a distanza di cinque anni dal precedente Dead Reckoning. Questo è anche il primo disco dopo il ritorno nel gruppo di Damian Wilson, rientrato alla base nel 2007 dopo l'abbandono del 1997. E fondamentalmente se da un lato sembra di essere ritornati ai tempi di Psychedelicatessen, dall'altro si nota la notevole evoluzione di un gruppo facilmente identificabile in un determinato settore, ma capace di esprimere una personalità molto forte. Inutile negare che nella loro musica l'impronta della band di Petrucci è particolarmente presente, ma il loro stile varia, non è mai statico e questo gli consente di lasciare un'impronta musicale particolarmente precisa. Nel loro stile ad esempio, c'è anche una traccia di quell'Ayeron che Damian Wilson ha già collaborato in passato. Passando al disco possiamo solo dire che sfiora la perfezione da ogni punto di vista. Tecnicamente è sublime, ogni componente esegue il proprio compito in modo impeccabile, ma è come gruppo che i Threshold funzionano alla perfezione. In loro poi non ci sono tracce di progressive metal, ma si spazia anche verso un progressive rock più datato, alla Genesis, che rende il tutto più intenso ed affascinante. Poi c'è la qualità dei brani, davvero notevole, che donate un livello ispirativo sensazionale. E' un disco complesso, negli arrangiamenti e nella struttura complessiva dei brani, ma l'impatto è forte e la presa è immediata, fattori da non trascurare. Ottima la produzione, capace di donare il disco un suono molto moderno ed attuale. Un grande disco senza se e senza ma.

Voto: 8,5/10

Maurizio Mazzarella