Mazzarella Press Office

EMP 1

giovedì 20 settembre 2012

RICHIE SAMBORA - Aftermath Of The Lowdown

Dangerbird Records
Personalmente ritengo che Richie Sambora sia un grandissimo chitarrista, ma che nei Bon Jovi attuali sia assolutamente sprecato. Il motivo è semplice, se prima negli anni ottanta poteve sprigionare il proprio talento, ora è un uccello chiuso in gabbia, che deve sottostare ai dettami di un personaggio che si è piegato completamente alle regole del music businss e che si limita a comporre canzonette per mocciosi ed adolscenti. Per questo, un suo disco solista, non può che essere ben accetto, perché ci consente di giovare dell'estro e dello spessore artistico di un musicista che non ha nulla da invidiare a nessuno. Aftermath Of The Lowdown è il terzo disco che esce a firma esclusica di Richie Sambora. In precedenza ha inciso Undiscovered Soul nel 1998 e Stranger in This Town nel 1991. Se quindi dopo ben quattordici anni nasce l'esigenza di pubblicare un nuovo disco solista, vuol dire che un artista ha qaulcosa da dire e forse dare maggiore sfogo a quelle che sono le proprie idee e quindi il proprio concetto di musica. Aftermath Of The Lowdown è un disco gradevole, che scorre senza pause e che fondamentalmente spazia verso diversi genere. Non è un disco statico, ne adagiato su concetti precostituiti. Non c'è l'intenzione primaria di dare sfogo alla propria tecnica, ma solo la voglia di creare un lavoro di canzoni che possano rappresentare a tutto tondo lo stato d'animo dell'artista. Per questo ad esempio Brun Tha Candle Down è un pezzo blues dove si nota la chiara influenza di Hendrix, mentre Every Roads Leads Home To You sfocia verso uno stile pop, con chiare potenzialità da hit, oppure ancora Takin A Change On The Wind spazia verso uno stile country, ma sempre molto orecchiabile. Tranquilli i puristi della chitarra, Nowadays mostra Sambora nel suo aspetto più crudo, in un pezzo dai connotati ultra moderni stesso dicasi per Sugar Daddy, impreziosita da un ritornello alla Deep Purple, differentemente Wheatering The Stom sembra uscita dalla penna di Bon Jovi, essendo una ballata dai ritmi leggiadri, come anche I Will Always Walk Behind You, Seven Years Gone e You Can Only Get So High, che nel complesso seguono la stessa scia ed esplorano l'animo dell'uomo più che dell'artista. Learning How To Fly With A Broken Wings è un brano dalla grandi potenzialità, duro e mordido allo stesso tempo e la conclusiva World infine, è un alro momento di classe e di poesia. Aftermath Of The Lowdown è un disco per tutti i guisti, dove si può ammirare davvero la qualità di un chitarrista abile sia con il proprio strumento, che come compositore di semplici canzoni.

Voto: 7/10

Maurizio Mazzarella