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mercoledì 26 settembre 2012

OBSCENITY - Atrophied in Anguish

Apostasy Records
Erano ben sei anni che i tedeschi Obscenity non realizzavano un album. Hanno dovuto ripensarsi, cambiando la struttura della line-up e concentrarsi su materiale nuovo. Quando passano sei anni da una release all'altra prima ancora della qualità occorre che la musica sia efficace. Deve colpire nel segno, impressionare positivamente dal primo impatto con essa. "Atrophied in Anguish" ci riesce. Lo fa attraverso un sound che rievoca il death metal degli anni 90 e inserendovi dei pattern e blast beat dallo stile attuale. Si sentono quelle accelerazioni furiose che sembrano un miscuglio tra Deicide e Behemoth, ma cito le due band come esempio per dare un'idea della ferocia che Hendrik Bruns e Sacha Knust, rispettivamente chitarrista e batterista, veterani della band anche se Sascha è ritornato solo ora, e gli altri riescono a compiere. Mi va di citare anche Jeff Rudes, cantante proveniente dalla Florida, il quale offre una prestazione davvero ottima. Il death metal degli Obscenity è scorrevole, ma non rinuncia a più spunti tecnici, a rasoiate macchiate di groove, a potenza selvaggia e melodie malate. Ottimi anche gli inserti solisti, purtroppo pochi, del duo chitarristico Bruns-Christoph Weerts. i due riescono a tessere ancghe qualcosa al di fuori del death metal, incredibile infatti cosa ti combinano in "Perfect Pain" oppure in "Diary of a Scapegoat", dove sforano nel thrash o nell'heavy metal. Insomma gli Obscenity non fanno mancare nulla alle proprie composizioni, realizzando 38' di qualità, efficacia e di ottima estetica death metal. Ben tornati!
 
Voto: 7,5/10
 
Alberto Vitale