Mazzarella Press Office

EMP 1

giovedì 27 settembre 2012

MOMBU - Zombi

Subsound
Del debutto omonimo del progetto Mombu ne abbiamo parlato un po’ di mesi fa… Per rinfrescare la nostra memoria ricordiamo che il nucleo è costituito da  Antonio Zitarelli, batterista dei Neo e Luca T. Mai, sassofonista dei Zu che, in modo innovativo, c’avevano regalato quaranta minuti di furia sonica ininterrotta. Zombi è una riedizione dello stesso lavoro, però in vinile, con un nuovo missaggio, con una copertina cromaticamente differente ma che richiama in pieno quella della precedente versione e con in più Zombi, cover di un brano di Fela Kuti (famoso musicista nigeriano, inventore del genere afrobeat) logicamente stravolto, che nulla aggiunge al discorso musicale del duo. Richiamando la precedente recensione, ripercorriamo il succedersi dei brani  sul disco… Un’ invocazione a chissà quale entità occulta, a mò di mantra maledetto, apre la scaletta (Intro 253). Improvvisamente una scarica di rullante a velocità impazzita apre le danze ed il sax di Luca parte a manetta, siamo appena all’inizio con Stutterer Ancestor. In Radà possiamo notare un’un intelligentissimo utilizzo di improvvise pause e brevi attese che precedono inserti schizofrenici, dei frattali musicali…, di un sax suonato magistralmente e che alterna fraseggi blues ricchi di groove a riff sinistri e caotici, contrappunti jazz ed un solismo impazzito dove le possibilità sonore di questo strumento vengono sfruttate tutte. In Regla De Ocha si può apprezzare la varietà delle ritmiche, in modalità tribale appunto, disseminate a dir la verità un po’ dappertutto e sapientemente alternate ad un utilizzo più tipicamente estremo dello strumento. Musica innovativa, avanguardistica ma allo stesso tempo drammatica, apocalittica, insomma capace di trasmettere emozioni a chi sarà capace di apprezzarla. Anche questa volta esaltiamo l’intraprendenza di Subsound che ha curato la pubblicazione di questo lavoro così come di altri, davvero interessanti, appena recensiti su queste pagine.

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella