Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 21 settembre 2012

MARILLION - Sounds That Can’t Be Made

EarMusic/EDEL
Dire che i Marillion non hanno mai raccolto ciò che davvero meritavano non è una frase buttata a caso per iniziare questa recensione ma è la sacrosanta verità che solo chi conosce il complesso percorso di ricerca introspettiva e sonora, effettuato dal gruppo nel corso di una carriera ormai trentennale, può condividere. Il new prog degli ’80, fin dallo split con Fish e quindi dall’ingresso di Steve Hogarth, ha lasciato posto ad un rock sì progressivo ma non in senso autoreferenziale, o comunque adagiato su quelli che erano i modelli di riferimento fin ad allora (Genesis in primis…), bensì inteso come modello di costruzione di composizioni articolate, estremamente raffinate, moderne ed attente alle nuove tendenze, per mutuarne da esse solo gli ingredienti giusti per il proprio modo di far musica. Da allora i Marillion non hanno mai smentito questa definizione, che ha comunque pagato in termini di coerenza artistica, permettendo alla band di costruirsi uno zoccolo duro di ammiratori che non mancherà di supportare anche questo Sounds That Can’t Be Made, un lavoro di quelli che ormai il mercato mainstream si può solo sognare, visto che gruppi sorprendenti, come potevano essere i Pink Floyd, non esistono più da un pezzo… Bastino solo i 17 minuti della suite iniziale, Gaza, per rendervi conto della bontà di questo disco, del modo sapiente con cui la band dipinge le atmosfere che possono avvolgere una regione tormentata ormai da tempo da un conflitto infinito, alternando momenti duri, a base di muri ritmici ad alto tasso di elettricità, ad altri in cui subentra malinconia, disillusione, speranza, mirabilmente colorate dalle tastiere e dalla suadente voce di Hogarth. Brani più brevi sono intervallati ad altre due mirabili suites come Montreal, tour de force di 14 minuti, e la conclusiva The Sky Above The Rain, 10 minuti. Come sempre nei dischi della band, ogni brano è un opera a se stante che va ammirata, vissuta, fatta propria ascolto dopo ascolto… Ora traete voi le giuste conclusioni.

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella