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mercoledì 12 settembre 2012

KORPIKLAANI - Intervista alla Band

Korpiklaani (Metallum)

Risponde Juho Kauppinen (fisarmonica):

Come descriveresti in termini musicali il vostro nuovo album? Vuoi introdurlo?

-Manala Korpiklaani è l'album migliore e più versatile che abbiamo mai composto. Abbiamo cercato la perfezione in ogni ambito possibile e può essere sentito ascoltando il disco. Questa volta il nostro approccio è stato un po' diverso e ben congegnato. Non abbiamo lasciato nulla al caso. Ad esempio, tutti gli strumenti sono stati disposti nel modo migliore. Le idee di tutti sono state sperimentate. Ci sono momenti atmosferici in canzoni come Synkkä (Dark Side) e Sledge Husky e ci sono anche dei momenti thrash, come anche momenti più oscuri.

Quanto tempo è servito per registrarlo?

-Più o meno due mesi, dipende dai punti di vista.

Come componete una canzone?

-Un sacco di canzoni nascono senza nemmeno cercare di crearle. Jonne può andare a letto e cominciare a sentire una nuova melodia nella sua testa. Poi scende nel suo studio a casa e scrive la melodia. Solo un'idea è sufficiente per creare una canzone dei Korpiklaani e un sacco di cose sono costruite naturalmente intorno ad essa. È soprattutto la produzione che richiede più tempo.

Quali sono gli argomenti affrontati nel vostro nuovo album?

-La maggior parte dei brani sono collegati al Kalevala, il poema epico nazionale finlandese.

Qual è il brano del vostro nuovo album al quale vi sentite più affezionato?


-Metsälle potrebbe essere uno di questi, in quanto ha un sacco di momenti varianti. E' molto bello suonarla dal vivo e sembra di vivere un tipo di esperienza differente per il pubblico.

Quali sono le band che hanno influenzato il vostro sound di più?

-Sono troppe per parlarne, ma direi che l'heavy metal degli anni ottanta e la musica tradizionale finlandese è stata fondamentale. La musica dei Korpiklaani è una sorta di miscela di musica di questi generi.

Cosa vi aspettate dal nuovo album?

-Ci aspettiamo che abbia una buona ricezione sul pubblico, perché si tratta di un album molto ben prodotto, con un sacco di canzoni orecchiabili.
 
Quali sono le principali difficoltà per una band come la vostra?

-Una delle difficoltà è che non possiamo suonare molti concerti come vorremmo nel nostro paese. E' abbastanza triste rendersi conto che possiamo farne quattro o cinque in Finlandia. D'altra parte, la Finlandia non è l'unico paese dove si suona raramente. La Svezia e la Norvegia ed i paesi nordici in generale, sono state trascurati in modo evidente. A volte è difficile arrivare a suonare in posti dove ci piacerebbe davvero. In ogni caso, continueremo a suonare in più posti possibili ogni anno.

C'è qualche musicista con il quale desiderate collaborare un giorno?

-Siamo disposti a lavorare con tutti i tipi di band umili che ben si comportano.
 
Quali sono i piani futuri per la band? Come volete promuovere il vostro nuovo album?


-Noi lo promuoveremo andando in tour in Nord America ed in Europa questo autunno. Resta da vedere quale sarà il feedback.
 
Pubblicherete un live CD o un DVD?


-Ci piacerebbe e lo abbiamo anche pianificato, ma per diversi motivi non siamo mai riusciti a farlo.

Vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Vi auguro tutto il bene possibili da qui in avanti.

Maurizio Mazzarella