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lunedì 17 settembre 2012

DOKKEN - Broken Bones

Frontiers Records
I Dokken stanno vivendo una sorta di seconda giovinezza e questo eccellente Broken Bones ne è la matematica conferma senza mezzi termini. Il loro nome è ormai sinonimo di garanzia, salvo un periodo di appannamento, dovuto alle varie influenze nate dopo l'arrivo sulle scene dei Nirvana, i Dokken, a prescindere dai cambi di formazione, hanno sempre prodotto ottimi dischi, lavori di personalità e di spessore artistico, che li hanno portati ad essere tra i gruppi leader del proprio settore musicale. Broken Bones è il dodicesimo album inciso in circa trentacinque anni di carriera dal gruppo americano, che torna sul mercato a distanza di tre anni dal precedente Lightning Strikes Again. Da un punto di vista strettamente musicale non ci sono novità, ma onestamente nessuno le vuole e ne le pretende dai Dokken. Broken Bones è un pregevole disco di sano e puro hard rock, condido da discrete sfumature metal. Si passa tranquillamente dalla potenza alla melodia, da suoni enegici ad altri più morbidi, da atmosfere oscure a frammenti più leggeri, da straordinari momenti iper tecnici, a ritornelli commeventi e profondi. Sono questi in sintesi i Dokken, una grande band di hard rock che si dimostra in gran forma ed ancora capace di incidere lavori di grande qualità. Don Dokken riesce ancora ad ammaliare con la sua voce vellutata, che sa modularsi in base alle singole canzoni, poi c'è l'incredibile stato di grazia dell'ex Doro Jon Levin alla chitarra, che con i suoi assoli ed il suo tocco incisivo, riesce davvero a fare la differenza dando una marcia in più a Broken Bones ed ai Dokken stessi. L'album scorre in modo fluido e dinamico e si beve tutto d'un fiato, la produzione si dimostra appropriata ed è davvero difficile trovare anche un solo difetto. Undici canzoni, undici perle musicale tutte da godere!!!

Voto: 8/10

Maurizio Mazzarella