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lunedì 17 settembre 2012

AVANT-GARDENER - Free Land Of Zirconia

Moonlight Records
Questo è uno di quei dischi che, ad ascolto concluso, ti lasciano soddisfatto e ti fanno pensare che in fondo non hai sprecato il tuo tempo… Non penso sia poco, quando riuscire a provare le predette sensazioni ultimamente pare sia diventato un lusso. I parmigiani Avant-Gardener tornano quindi alla grande con Free Land Of Zirconia, dopo il successo di critica (e speriamo anche di pubblico…) dell’ep Animals, rileggendo e sviluppando in modo del tutto personale un genere, lo stoner, in cui scadere nel banale, nella noia, nell’emulazione pura della lezione impartita da Kyuss prima e da Queens Of The Stone Age dopo è la prassi che accomuna molte delle band che decidono di cimentarsi con questa frangia del rock. E per favore, lasciamo perdere le sfumature heavy, psych, doom oppure questi son più vicini agli Sleep, questi agli High On Fire (…che poi il chitarrista è lo stesso), questi invece mi ricordano i Monster Magnete questi altri i Neurosis… Tutta masturbazione celebrale pura. I fatti che contano sono che gli Avant-Gardener hanno infuso ai dieci brani un’alito vitale che li rende densi di groove, pregni di attitudine, dinamici quanto basterà a far saltare sotto il palco tutti coloro che li andranno ad ascoltare… L’opener The Hornet e la successiva Scroll-Bee-Low alzano un muro sonoro da paura… Paura che prima o poi ti crolli addosso, sollecitato dalle scosse telluriche della sezione ritmica, a cura di Francesco ed Andrea, e dalla sicurezza con cui Simone ed Antonello affrontano il microfono, maneggiando con maestria, per il genere proposto, le loro chitarre. Lasciano il segno le armonie di Bear Belly e Sheep Osthrich, così come menzione a parte merita la cover di Helter Skelter (sapete di chi, vero?!), sicuramente una delle migliori rivisitazioni, per pesantezza ed efficacia, tra le tante che nel tempo son state proposte da altre bands. Il cd è supportato da un’artwork meditato e fortemente simbolico, che intende creare nel potenziale ascoltatore un’immaginario senza uomini, senza animali, senza dei… Bel disco, davvero!!!    

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella