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mercoledì 18 luglio 2012

TEN - Stormwarning

Frontiers Records
In attesa del nuovo Heresy and Creed che sarà dato alle stampe a stretto giro, facciamo un balzo indietro, dando uno sguardo al precedente Stormwarning, il nono lavoro in studio targato Ten ed edito dalla nostrana Frontiers Records. Non è un mistero che il combo inglese abbia avuto un'importanza rilevante nel corso di questi anni, in particolare tra la metà degli anni novanta ed i primi periodo del nuovo millennio. Poi dopo la fuoriuscita del bravo chitarrista Vinny Burns, ben sostituito da Dan Mitchell, la band ha perso d'interesse, pur sfornando album di notevole spessore tecnico e compositivo. Il tutto però si è accentrato attorno alla figura di Gary Hughes, grandissimo cantante ed eccellente compositore di grandi canzoni, ne sa qualcosa un certo Bob Catley, che deve molto al vocalist di Manchester se la sua carriera solista ha ripreso a decollare. Inutile nascondere che i momenti più alti legati alla storia dei Ten sono focalizzati attorno a dischi come Spellbound e Babylon, successivamente c'è stata una sterzata più commerciale, ma dopo il divorzio con Burns, Hughes è riuscito a riportare lo stile dei Ten verso le sonorità più care ai fan del gruppo ed a lui stesso, tanto che c'è molto nei lavoro attuali dei prodotti solisti del cantante bitannico. Andando al sodo, Stormwarning è un disco che soddisfa pienamente i canoni storici dei Ten, con i più il fatto che ora questo gruppo è più compatto e segue una linea più coerente e certamente più matura. C'è sempre spazio per quei cori ammalianti e per quello stile neoclassico e quasi unico che ha reso i Ten originali e molto personali. L'assenza di Vinny Burns non si sente affatto, Stormwarning è un lavoro di grande qualità sia da un punto di vista puiramente tecnico che compositivo e piace sin dalla prima nota grazie al grande gusto che Gary Hughes ha per la melodia. Le canzoni sono grandiose, molto intense, ispirate e coinvolgenti. Come nel classico stile dei Ten e fonde appieno le sonorità di Spellbound e Babylon. I brani sono versatili, sono supportati da arrangiamenti complessi, ma la presa è immediata. Ottima la produzione, moderna, attuale ed appropriata allo stile dei Ten. Un grandissimo disco!!!

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella