Mazzarella Press Office

EMP 1

Nuclear Blast 1

Nuclear Blast 4

Athlantis

martedì 3 luglio 2012

SLASH - Apocalyptic Love (Feat. Myles Kennedy)


Roadrunner Records

Fin da quando ho iniziato ad ascoltare i Guns ‘N Roses ho sempre avuto l’impressione, tra dichiarazioni estemporanee, interviste e prestazioni sul palco, che Slash fosse un’artista estremamente intelligente e soprattutto pragmatico… un soggetto tutto arrosto e niente fumo praticamente! Il tempo ha messo in moto i suoi meccanismi di selezione naturale ed ha scelto l’axeman col cilindro come unico possibile candidato a confermare i fasti artistici (attenzione, sottolineo artistici, non numerici…) della band madre, suffragato dalla bontà dei progetti che nel tempo Slash ha proposto al suo pubblico e dal fatto che praticamente gli altri membri, specialmente il capriccioso singer che ben conosciamo, sono “scoppiati”. Dopo Slash’s Snakepit, Velvet Revolver ed una miriade di collaborazioni in lungo ed in largo, due anni fa usciva il primo suo primo lavoro solista, i cui brani costituivano,  per attitudine e mood, il potenziale nuovo lavoro dei Guns… Tra i tanti singer che comparivano nella lista dei credits s’è fatto spazio,  a suon di ottime prestazioni live, mr. Myles Kennedy (già Alter Bridge), l’unico ad avere l’onere e l’onore di cantare su Apocalyptic Love. Slash ha visto giusto per l’ennesima volta e quello che abbiamo tra le mani è un disco che fa dei passi avanti rispetto al suo validissimo predecessore soprattutto per due motivi: il primo è che risulta essere più organico ed omogeneo, proprio per la presenza di un unico singer, il secondo e che è suonato, senza troppi fronzoli, da quella che si rivela essere una vera e propria band che oltre a Slash e Myles vede il line up due validi collaboratori come Todd Kerns, basso e voce, e Brant Fitz, batteria, entrambi autori di una prestazione tellurica, la cui eloquente dimostrazione è il sound molto potente e dinamico scelto per la produzione di questo cd. Sia chiaro che non abbiamo nulla di innovativo tra le mani ma non è affatto un male… Anzi !!! Apocalyptic Love è un disco estremamente onesto e quindi molto genuino, a base di quel caro, vecchio e sano hard ‘n heavy fatto da una chitarra attaccata ad un’amplificatore, voce grintosa e tanto, tanto talento. Poi la vena compositiva dei due principali protagonisti fa il resto e l’impatto della title track, il successivo speed di One Last Thrill, l’armonizzazione vagamente kashmiriana di Standing In The Sun e le partiture di chitarra di Anastasia, efficaci e splendide nella loro ordinarietà (nel senso che sono da manuale dell’hard rock e restano comunque inarrivabili per molti “aspiranti” chitarristi), sono solo qualche esempio di un platter tutto da gustare…

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella