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mercoledì 18 luglio 2012

PINO SCOTTO - Codici Kappao

Cramps/Valery
Sarà che da qualche anno Pino Scotto per lo stato italiano è un libero cittadino in pensione… Certo è che da quel momento il panorama rock/metal nazionale ha riacquistato a tempo pieno (per quei pochi non lo sanno Pino per vivere ha sempre lavorato nel senso più ordinario del termine, pur di mantenere intatta e pura la sua coerenza artistica) un musicista unico che, superata la soglia delle 60 primavere, sembra rinato, per una serie di motivi. Innanzitutto regolarità nelle sue pubblicazioni (appena due anni ci separano dal precedente Buena Suerte), innumerevoli date live in lungo ed in largo per tutto il territorio nazionale e, soprattutto, una voglia di andare oltre i soliti clichè musicali e sperimentare quel tanto che basta per incuriosire l’ascoltatore e sempre senza svilire quello che è l’intento primario di un disco di Pino Scotto, cioè di offrire un buon lavoro a base di hard rock e metal doc, non senza fornire spunti di riflessione concettuale riguardo la feccia che ci circonda ovunque superando, ormai, i livelli di guardia. Obiettivo centrato anche con Codici Kappao, che alterna brani davvero potenti o comunque ruvidi e diretti come l’opener Signora Del Voodo, dove viene attaccato il mondo dei reality, oppure la title track, ancora poi Work In Regress, Angus Day (Forever Young) ma anche la cover di Meno Male Che Adesso Non C’è Nerone, ancor più aggressiva dell’originale, che vede un riuscitissimo duetto con lo stesso Edoardo Bennato, ad altri più sperimentali come Festa E Croce, con Aida Cooper, dove viene esaltata la vena blues di Pino, oppure il crossover di Pino-Occhio con i Club Dogo, per finire col folk prog, davvero suggestivo, del brano di chiusura Funambolo Retrò, con i Modena City Ramblers. A completare la confezione che racchiude il cd c’è un secondo dischetto, il live Rock For Belize, registrato a Codroipo (UD) durante il Buena Suerte tour. Vi assicuro che non è un semplice bonus disc ma vale tanto quanto il cd in studio, dato che, complice una produzione potente e perfettamente definita, da un saggio di quale macchina da guerra siano in concerto Pino con i suoi fidi collaboratori Steve Volta alle chitarre, Frank Coppolino al basso e Marco Di Salvia alla batteria. Basta parole… mano al portafogli !!!

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella