ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

martedì 31 luglio 2012

BE’LAKOR – Of Breath and Bone

Kolony Records
I Be’Lakor sono una realtà in crescita del melodic death metal, di quello recente e non europeo. La band australiana con “Of Breath and Bone” rivela un buono stato di salute ed anche una maturità ben definita. Le melodie di queste canzoni si sviluppano con fluidità, le chitarre sono nitide, ma le distorsioni hanno un’intensità e una corposità ottime, il drumming è puntuale e sempre pronto a spalleggiare ogni passaggio. “The Dream and Weaking” è una delle tre canzoni poste alla fine e che come le altre due si avvicina quasi ai 10’, attraverso una sensibile struttura progressive o comunque cangiante, arzilla e ben costruita. Proprio quelle tre canzoni poste in chiusura di “Of Breath and Bone” danno una ulteriore impennata all’album. Nella sostanza però la durata dei pezzi è comunque genericamente elevata: l’opener “Abeyance”, dai forti accenti In Flames, si avvicina ai 9’ e “Fraught” supera i 7’. Composizioni dai tempi elevati, ma gestite con sapienza, con melodie dall’epica cristallina e sempre in buona evidenza. Naturalmente la qualità dei suoni superlativa è anche il frutto di un attento lavoro, svolto in fase di missaggio e masterizzazione da Jens Bogren al Fascination Street, in Svezia, luogo usato spesso da Opeth, Paradise Lost, Amon Amarth, per citarne alcuni. Suggestiva la copertina di Costin Chioreanu  di Twilight 13 Media, il quale ha curato le cover di Mayhem, Aura Noir e Ava Inferi. Anche queste sono credenziali importanti e che si guadagnano il loro spazio all’interno di “Of Breath and Bone”, album maturo e che prende per mano l’ascoltatore.
 
Voto: 7/10
 
Alberto Vitale