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mercoledì 4 luglio 2012

ASIA - XXX


Frontiers Records

Se parliamo degli Asia, parliamo di un gruppo straordinario, che con questo nuovo XXX, l'ennesimo della loro brillante carriera, celebra i propri trenta anni di vita con un album di inediti, senza pagare dazio ad antologie varie, dimostrando di essere un insieme di grandi musicisti ancora capaci di dire qualcosa di davvero importante nel mondo della musica e di lasciare una propria impronta, facendo scuola a tanti gruppi giovani, che sono nati grazie agli Asia e s'ispirano ancora ad una delle più grandi band di sempre. Nati nel 1981, la forza degli Asia è stata quella di unire il meglio di quelli quelli che erano i gruppi più grandi dell'epoca in ambito del rock progressivo, parliamo degli Yes, dei King Krimson, degli Emerson Lake and Palmer e dei The Buggles. Se all'epica venivano considerati come un supergruppo, ad oltre trenta anni di distanza, gli Asia continuano ad esserlo ed XXX, album a dir poco grandioso, non fa altro che confermare l'elevato spessore artistico di quattro tra i più grandi musicisti di sempre, ovvero Geoff Downes (ex Yes e Buggles) alle tastiere, John Wetton (ex King Crimson, UK, Family, Uriah Heep) al basso ed alla voce solista, Steve Howe (Yes, GTR) alla chitarra e Carl Palmer (ex Emerson Lake and Palmer) alla batteria. XXX, inciso per la nostrana Frontiers Records, è un disco di grandissima qualità, composto da grandissime canzoni, eccellenti sia da un putno di vista compositivo e quindi tecnico, che da una dimensione d'ispirazione e d'intensità. Non ci troviamo infatti dinanzi ad un lavoro piatto, dai connotati scontati e prevedibili e studiato a tavolino come spesso accade a band dalla carta d'identità stropicciata, assolutamente, bensì XXX è un lavoro che scorre in modo fluido e dinamico, tecnicamente impeccabile e facile d'assimilare sin dal primo momento. L'impatto è buono e la presa è immediata, grazie ad uno stile versatili ed arrangiamenti accessibili nonostante una palese complessità di fondo. Lo stile è sempre lo stesso, è rimasto intatto ed è la normale prosecuzione ai grandi classici del gruppo. XXX giunge a due anni dal precedente Omega e ci proponte un mix tra AOR e rock progressivo, con un sound che spazia in modo evidente tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Tomorrow The World è la sintesi perfetta di XXX, perché riassume i contenuti dell'album in un brano dall'impatto gradevole e dalle armonie fruibili, Bury Me In Willow rimarca la chiara matrice AOR del gruppo, differentemente in No Religion viene dato spazio a sonorità tipicamente anni settanta, nel quale giocano un ruolo determinante le tastiere. Faithful ha uno stile molto vicino a quello dei Toto ed è una classica ballata dai connotati poetici, I Know How You Feel è invece uno dei brani dotati di maggiori potenzialità dell'intero album, ha tutte le carte per sfondare come hit ed è un chiaro tributo agli anni ottanta, stesso dicasi per Face On The Bridge, uno dei pezzi più dinamici di XXX. Al Gatto Nero, seduce grazie al suo ritmo rock trascinante, Judas spazia tra lo stile degli Yes e quello dei Deep Purple, mentre Ghost Of A Change è un altro brano molto profondo che racchiude l'essenza degli Asia e la loro immensa qualità compositiva. Ottima anche la produzione. Un classico disco d'avere nelle proprie discografie senza se e senza ma. Grandi Asia!!!

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella