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venerdì 22 giugno 2012

CHAOS INCEPTION - The Abrogation


Lavadome

Ascoltare questo “The Abrogation” è come scoperchiare una botola che guarda sul punto più orrido dell’inferno. I Chaos Inception hanno definito un lavoro che è un totale massacro. Puro death metal della migliore tradizione, senza precludere qualche linea stilistica contemporanea, il tutto attraverso una serie di pezzi feroci, devastanti, veloci e che sembrano frullare e sminuzzare insieme Morbid Angel, Behemoth, Suffocation, Krisiun. E’ un ritorno ai progenitori del death metal e, contemporaneamente, ai suoi figli più sfacciati. La title track in poco meno di 3’ annuncia che non risparmieranno niente e nessuno i Chaos Inception e che vorticheranno riffs e batteria alla velocità delle pale di un elicottero da guerra. La vorace ed eccessiva velocità di esecuzione non si risparmia nel variare più volte i tempi e nell’esibire spunti solisti di prestigio. Cam Pinkerton con il suo basso si dimena tra i colpi di Gary White e le assassine evoluzioni di Matt Barnes (Monstrosity), ma gli strumenti si sovrappongono e combaciano formando un vento malvagio e che spira direttamente dalla porta alla quale Cerbero fa da guardiano. “Phalanx (The Tip of the Spear)” e “Lunatic Necromancy”, seconda e terza canzone in scaletta, perseguono le indicazioni fornite in apertura dell’album e le restanti sei non offrono cedimenti o cambiamenti nella tensione emotiva dei pezzi. Eccellente “Pazuzu Eternal”, dove il pathos bestiale, l’epica malvagia, le trame orribili dei Morbid Angel vengono accelerate al di sopra di ogni possibile concezione, mentre “Hammer of Infidel” è anche più estrema di ogni qualsiasi respiro dei Behemoth. Si va avanti, attraverso blast beat folli e sweep che ricamano melodie arcane e tenebrose, volte a creare un clima da guerra maledetta, tra creature crudeli. I Chaos Inception hanno inciso un lavoro di death metal sfiancante, portato all’estremo limite. Registrato in Alabama, da dove provengono, con Lance Wright, masterizzato poi da Brial Elliot, “The Abrogation” è la perfetta sintesi di come il death metal si sia evoluto in territori ibridi, nei quali vivono reminescenze del passato di antichi dei e le tendenze più perverse degli ultimi anni. Ultima lode: la copertina è dell’italiano Paolo Girardi.

Voto: 8/10

Alberto Vitale