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mercoledì 4 aprile 2012

DEADBORN - Mayhem Maniac Machine

Apostasy Records

Dove siano stati in questi anni i Deadborn non ne ho proprio idea. Perché dopo "Stigma Eternal" del 2007 abbiano impiegato cinque anni per realizzare qualcosa di nuovo, resterà un mistero. Poca importanza ha approfondire quel perché, visto che i deathers di Baden-Baden(Germania) hanno letteralmente polverizzato ogni cosa con questo "Mayhem Maniac Machine". Killer album dal sound potente, ma non ottuso. Qualsiasi cosa abbiano fatto con Christoph Brandes all'Iguana Studios (Necrophagist, Dead Eyed Sleeper e altri) i Deadborn l'hanno fatta bene: i suoni sono fluidi e nonostante tutto si ha continuamente l'impressione che i Deadborn alzino le mani addosso all'ascoltatore. "Mayhem Maniac Machine" picchia, mena! Lo fa potentemente, con velocità, con continuità e sempre senza mezzi termini. E' pur vero che arrivati alla conclusiva "Kraftwerk D" (pseudo industrial minimale, una sorta di outro) una sola maledetta canzone non la si ricorda, non si riesce a ricordare un insieme ordinato dei riff che imbastiscono un qualsiasi pezzo, ma la solida struttura di questo album dei Deadborn arriva come una raffica di cazzotti. Si crolla sfiancati, il cervello è martoriato e non resta che leccarsi le ferite. Quella copertina (ha lo stile di un'opera di H.R.Giger) esprime la meccanica e sistematica violenza del riffing e, non da meno, del drumming anfetaminico e preciso come il motore di una ruspa. Il growling di Mario Petrovic è un orrido motore diesel e contribuisce a consolidare la lavica tempesta prodotta. Qualche pezzo ha un minimo di note che producono un leit motiv portante (per esempio "Insano Motor Cortex"), ma nella sostanza il gioco delle terzine alla fine mette tutto sullo stesso piano e le melodie poi arrivano a confondersi tra loro. Nulla da fare: è l'insieme, il gruppo, il totale delle nove canzoni che annichiliscono e si guadagnano consensi. Ai Deadborn non è servito altro. Nemmeno gli assoli (pochissimi) ben eseguiti sono stati sfruttati più del dovuto. Mortale, potente, macchina distruttiva, questo è " Mayhem Maniac Machine" e ora i Deadborn, si spera, non devono più incepparsi.

Voto: 7/10

Alberto Vitale