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mercoledì 4 aprile 2012

BEJELIT - Intervista alla Band

Bejelit (Bakerteam Records)

Intervista ai nostrani Bejelit in occasione della pubblicazione del loro ultimo lavoro in studio Emerge edito da Bakerteam Records. Ci risponde il chitarrista della band Sandro Capone:

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

-Si tratta del nostro quarto album in studio, dal titolo “Emerge”. Per chi già ci conosce lo troverà molto diverso come atmosfera dal suo predecessore “You Die And I...”. E' sicuramente un disco più arioso e positivo direi, per quanto sia anche molto aggressivo. Per noi è un passo avanti dal punto di vista qualitativo: per il mixaggio ci siamo rivolti ai Sonic Pump studio di Helsinki (Sonata Arctica, Amorphis, Wintersun e molti altri) e per le grafiche a Seth Siro Anton (Kamelot, Paradise Lost, Moonspell). I testi sono stati curati da una persona esterna, Nick Xas Giordano, poeta e paroliere, che ha seguito le nostre indicazioni e l'atmosfera che volevamo dare al disco. Inoltre l'intero lavoro è stato impostato fin da subito con impronta più professionale stando attenti ai dettagli. Quindi mi sento di dire che Emerge rappresenta il nostro lavoro più maturo fino ad ora e il titolo è significativo: il volere della band stessa di emergere.

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

-E' nata in modo naturale, tra amici, in cantina a provare qualche cover rendendosi conto che la voglia era quella di fare pezzi propri. Ormai si parla di dieci anni fa e di quella primissima formazione siamo rimasti solo io e il cantante Fabio.

Come è nato invece il nome della band?

-Inizialmente il concept dei primi due album era incentrato su un manga Giapponese, Berserk. Il Bejelit è un oggetto presente in questo fumetto, un ciondolo che permetteva di esaudire i desideri ma di aprire anche le porte dell'inferno. Negli ultimi due album abbiamo abbandonato questa “saga”, vedremo se in futuro riprenderla in mano.

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

-In Emerge i testi non seguono un concept ma in tutti vi è la stessa “volontà”: il desiderio di uscire da una situazione negativa, di trovare una soluzione. lLintero disco segue un umore che parte da Darkest Hour, brano sulla depressione e il cercare di reagire ad essa, e da lì si inizia a salire, a prendere forza, ad emergere letteralmente, attraverso anche brani incentrati su noi come band e le nostre esperienze.

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

-Il nostro è stato definito da molti un sound non facilmente paragonabile ad altre band più blasonate. Questo credo sia un ottimo motivo per incuriosire un ascoltatore che per la prima volta si avvicina alla nostra musica. Il nostro nuovo album oltre a suonare con una produzione che reputiamo all'altezza degli standard europei è composto da 13 tracce molto diverse tra di loro, in cui gli stessi testi ricoprono un'importanza fondamentale per calare l'ascoltatore nella giusta atmosfera. 

Come nasce un vostro pezzo?

-Difficile da dire, ciascun brano ha la sua storia e la sua gestazione. Nei Bejelit tutti componiamo e portiamo le nostre idee. Quelle che reputiamo migliori vengono poi arrangiate e registrate in pre-produzione. Lungo il percorso ogni brano può subire modifiche poiché tutti diamo il nostro apporto.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

-Questa è una domanda difficile a cui rispondere perchè ciascuno di noi giustamente ti indicherebbe un pezzo diverso. A nome della band posso dirti che il brano che più ci rappresenta ora e che dal vivo ha preso la carica emotiva maggiore è la title track Emerge.. non a caso abbiamo anche fatto il video di questo pezzo.

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

-Per i primi album potevo dirti che ciascuno di noi veniva influenzato dal proprio gruppo preferito ma credo che ora con questo disco  non abbiamo subito influenze musicali esterne. 

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?  

-Come diciamo sempre la cosa più importante per una band è non fermarsi mai! L'uscita del disco è solo una delle nostre tappe, ora seguirà una massiccia promozione live che ci vedrà il 6 Aprile a presentare il disco alla Rock'n roll Arena di Romagnano Sesia e a seguire partiremo in tour europeo di spalla ai Rhapsody of Fire. Tornati dal tour seguiranno numerose date in tutta la penisola, un festival come headliner in Repubblica Ceca e a seguire i festival estivi tra cui il metalfest in Croazia. Non ti immagini che voglia abbiamo di presentare i nuovi brani dal vivo e far sentire a chi ancora non ci conosce la nostra musica! L'attività live è una cosa importantissima!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

-Per ora non è ancora in programma ma di sicuro prima o poi lo faremo, appena avremo raccolto abbastanza materiale.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

-Andrò forse contro corrente dicendoti che la scena Italiana negli ultimi anni è migliorata sia come pubblico che come band. L'Italia sta iniziando ad affermarsi sempre di più a livello Europeo, sempre più band valide, impegnandosi a fondo, stanno uscendo dai confini e si stanno facendo apprezzare a livello internazionale.
Anche in Italia molti locali fanno di tutto per restare in piedi e continuare a seguire la passione per un genere che nel nostro paese non è abbastanza “commerciale”.

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

-Tirando le somme ci ha dato una mano.. ovvio che la pirateria non fa bene ma non è quello il problema principale: se una persona vuole supportare la band compera il disco, se non vuole farlo non sarà di certo l'eliminazione del download a cambiare le cose.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

-Al 100%, non ci limitiamo mai in quello che facciamo ne esageriamo oltre. Diciamo che la parte puramente tecnica è una cosa a cui non pensiamo affatto mentre componiamo. Se una cosa ci piace e siamo in grado di farla la mettiamo. Non siamo di certa una band da assoli di 10 minuti per far vedere al mondo quanto siam bravi.  Parlando nel personale non mi definisco un gran chitarrista e non è nei miei obbiettivi di vita esserlo.. voglio suonare quel che mi piace e quel che compongo bene e sopratutto voglio divertirmi a farlo.

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

-Non è facile come domanda, attualmente non ci abbiamo pensato ma non è detto che nel prossimo album non chiameremo qualche ospite particolare.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

-Grazie per averci dato la parola! Invitiamo tutti i lettori a seguirci nelle nostre prossime date. Per ogni informazione visitate www.bejelit.com e seguiteci su www.facebook.com/bejelit . Byeeeeeeeee!!!

Maurizio Mazzarella