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martedì 27 marzo 2012

YGGDRASIL - Kvallningsvindar Over Nordront Land/Vedergallning

Grand Master Music
Grand Master Music

Yggdrasil è il ‘frassino’ del mondo, metafora dell’universo concepito come essere organico, è l’albero più bello che sorregge l’intero cosmo, oppure è il cavallo del terribile, uno degli appellativi di Odino (‘Yggr’ perla precisione)… Ma è anche il nome di una band svedese fondata nel 2001. Nelle lande scandinave la tradizione pagana è sempre molto sentita e, forse per una maggior lontananza da Roma, fortemente radicata nel background culturale degli artisti nordici, tanto che in ambito metal la fusione tra chitarre elettriche e sonorità acustiche prodotte da strumenti d’epoca ha trovato un terreno molto fertile per creare le varie diramazioni epic, viking, folk ecc. In particolare gli Yggdrasil pongono le loro fondamenta su un black metal abbastanza distaccato dai canoni ortodossi del genere, vuoi per un utilizzo più vario della ritmica (che evita di essere in perenne blast beat…) e vuoi per la presenza di una chitarra elettrica che abbastanza spesso ci regala delle fughe solistiche davvero niente male, arricchendo il tutto con suoni della tradizione folkloristica e cori di stampo viking. In occasione della recente pubblicazione del terzo lavoro della band, Irrbloss, la loro etichetta, Grand Master Music, ha deciso di ripubblicare i primi due lavori arricchendoli di materiale bonus e di booklet più corposi con le liriche presenti sia in lingua originale svedese, sia con la loro traduzione in inglese. Registrato nel 2005, dopo la pubblicazione di due demo datati 2002 e 2003, il debutto Kvallningsvindar Over Nordront Land presenta una band ancora acerba nei suoni ma con le idee ben chiare di quello che doveva essere il loro modo di fare metal. Si nota complessivamente in tutto il lavoro una separazione più o meno netta tra momenti elettrici (ora puramente black, ora basati su fughe metal su cui si staglia la chitarra solista o un epico coro) e quelli più legati alla tradizione. Presenti anche delle buone female vocals e strumenti ad arco in veste di special guests. Nel successivo Vedergallning, datato 2010, le cose migliorano in modo sensibile in quanto non solo la registrazione è dannatamente buona ma, soprattutto, si nota una notevole maturazione a livello compositivo da parte della band, che riesce combinare in modo ottimale le varie sfaccettature stilistiche rendendo l’andamento di tutto il lavoro davvero più dinamico ed interessante. Sicuramente sono ristampe di notevole interesse per chi ha conosciuto la band con l’ultimo lavoro o comunque ama il genere musicale. Possono inoltre costituire un buon viatico per i più curiosi.

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella