Mazzarella Press Office

EMP 1

lunedì 12 marzo 2012

WORLDREAM - Journey To Amarnath

Videoradio

Ancora una volta si deve guardare ad Oriente per stimolare la nostra voglia di ricerca, la nostra curiosità, la nostra crescita nella conoscenza di quell’infinito universo le cui molecole basilari sono sette, semplici note. Lo dobbiamo fare noi ascoltatori e lo devono fare soprattutto gli artisti… Grandi come Jimmy Page (Kashmir vi dice niente?) e Ritchie Blackmore lo hanno già fatto nei seventies, un altro grande connazionale che risponde al nome di Andrea Braido ce l’ha affermato in sede d’intervista che la musica araba rientra in quelli che sono i suoi attuali studi musicali. Perché oggi la musica sembra diventata come i rasoi usa e getta, chiunque si registra il proprio dischetto con una spesa marginale (…ma al pubblico il prezzo dei cd resta immutato!!!) e va a saturare ulteriormente un mercato ormai alla deriva. C’è necessità di una crescita spirituale alternativa alla ricerca sempre più spinta di virtuosismi o fraseggi d’effetto che ormai non incantano più nessuno. C’è necessità di penetrare nell’anima degli ascoltatori, che magari hanno acquistato con qualche piccolo sacrificio l’ennesimo cd, perché quel pezzo di plastica lo devono amare, consumare e vivere. Worldream non c’entra niente con l’heavy metal… E’ un progetto nato nel 1990 per iniziativa del pianista Federico Laterza come laboratorio di ricerca delle radici comuni dell’improvvisazione, che va a coinvolgere musicisti provenienti da latitudini lontane fisicamente ma concettualmente vicine più che mai se l’intento finale è quello di giungere ad una comunione spirituale d’intenti. Quindi siamo in territori jazz, fusion ed etnici, in particolare Journey To Amarnath si pone come obiettivo quello di esplorare le strutture ritmiche tipiche della tradizione musicale classica indiana con l’utilizzo di tempi dispari molto complessi e strumenti tipici della tradizione. Ad affiancare Laterza ci sono musicisti sopraffini come il contrabassista Stefano Cesare ed il magnifico chitarrista svedese Lutte Berg affiancati da mucisti orientali tra cui spicca il maestro di Tabla Sanjay Kansa Banik che a 17 anni è stato veramente in pellegrinaggio presso la grotta di Amarnath, luogo sacro indiano. Quello che possiamo dirvi è che ad ascolto terminato si percepisce a pelle quanto lavoro ci sia dietro a questo progetto e quanto perfetta sia la sintonia tra musicisti di diversa estrazione. Un progetto davvero complesso e per palati sopraffini, descritto minuziosamente nella splendida confezione digipack che riveste il cd, che vi lascerà tanto ma tanto ma tanto nell’anima… Info su www.videoradio.org !!!

Voto: 8,5/10

Salvatore Mazzarella