Mazzarella Press Office

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domenica 25 marzo 2012

TONY IOMMI - Iron Man "Il mio Viaggio tra Paradiso & Inferno con i Black Sabbath" (con J.T. Lammers)

Arcana Edizioni

Ci voleva quest’autobiografia di Tony Iommi, in un’epoca in cui chiunque sembra abbia la necessità fisiologica (…od economica) di donare le proprie vicende personali ai posteri. Ci voleva per molteplici ragioni: perché è uno dei più grandi chitarristi della storia del rock, perché è il più grande riff-maker del mondo, perché è colui che ha creato l’heavy metal, perché è un chitarrista che ha influenzato, influenza ed influenzerà una schiera infinita di axemen, perché è colui che viene citato con amore e rispetto dai più grandi, da Zakk Wylde a Yngwie Malmsteen, da James Hetfield ad Eddie Van Halen sino ad arrivare ad uno dei più eccelsi, Brian May dei Queen, con cui Tony Iommi condivide non solo stima artistica ma anche una forte amicizia rara a trovarsi in un ambiente difficile come quello dello spettacolo. E c’è una ragione ancor più grande se consideriamo che è la mente pensante di una band, i Black Sabbath, sulla quale pronunciare una sola parola sarebbe pura retorica, dato che parliamo non di una leggenda ma della “leggenda”. Inoltre questo testo ha una duplice chiave di lettura: la prima è quella di considerarlo uno scritto che vive tranquillamente di vita propria, tracciando la vita dell’artista, con l’autorevolezza che solo lui stesso poteva darsi, parallelamente all’epopea della band, le cui vicende sono legate a doppia mandata in quanto Iommi oltre ad esserne l’indiscusso leader è colui che c’è sempre stato, quando c’era Ozzy Osbourne, quando c’era Ronnie James Dio, quando c’era Ian Gillan, quando c’era Tony Martin, sia quando la gloria della band aveva toccato le stelle più alte e lontane, sia quando le alterne sfortune l’avevano scaraventata negli inferi più profondi. La seconda è quella di considerarlo ideale ed allo stesso tempo fondamentale compendio alla anch’essa indispensabile autobiografia di Ozzy ed all’ottimo volume di Joel Mc Iver che racconta oggettivamente la storia della band. Comunque sia, in entrambi i casi, quello che ne esce fuori è il ritratto di un uomo che definire “nobile dentro” è dir poco. Si, ci son stati gli eccessi e gli sbagli che una vita da rockstar ti portano comunque a commettere, soprattutto quando sei giovane e circondato da alcol, droga, donne bellissime ed individui senza scrupoli ma dalla lettura di quest’avvincente libro traspare sensibilmente la lucidità che Tony ha mantenuto costante in ogni momento della sua carriera, qualsiasi cosa di felice o spiacevole stesse accadendo, permettendogli di essere quello che è oggi, un uomo che ama la sua compagna, che adora sua figlia e che nutre un profondo sentimento di amore e rispetto verso i suoi genitori. Diavolo, inferno, streghe, sabba… No! Niente di tutto questo, perché il concept dei Black Sabbath era puro spettacolo, forse dai contenuti forti ed insoliti, ma tale era. Vi assicuro che quando leggerete di quanto ha lottato e sofferto per tenersi stretta sua figlia, di quando suo padre gli è morto tra le braccia, di quando ha pianto quando ha visto Ronnie Dio immobile per l’ultimo saluto vi si stringerà il cuore. Non è un libro dove l’artista dispensa buoni consigli ai giovani ma semplicemente si racconta, grazie all’ausilio di J.T. Lammers, con una partecipazione interiore davvero intensa, regalandoci quella che è una vera e propria lezione di vita (…e non sarebbe male se qualche professolre lungimirante lo proponesse ai suoi studenti come sana ed istruttiva lettura) !!! Una sola parola: “INDISPENSABILE”.

Voto: 10/10

Salvatore Mazzarella